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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 874
RAGUSA - 13/06/2015
Attualità - Diversi i casi portati a soluzione

Bollette pazze e non solo: c´è Confconsumatori

"Si ricorda ai cittadini che si possono far valere i propri diritti anche al di fuori delle aule giudiziarie" dice l’avvocato Samantha Nicosia di Confconsumatori Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Mille euro in più in bolletta per servizi non fruiti: un cittadino si era accorto che la compagnia telefonica dalla quale veniva fornita la sua utenza ormai cessata continuava ad addebitargli dei costi sul conto. Da un dettaglio degli estratti conto scopriva che negli anni la cifra indebitamente sottratta aveva raggiunto oltre i mille euro. Il cittadino tramite il proprio legale scriveva una lettera con richiesta di rimborso alla compagnia ma questa non forniva alcun riscontro. Il cittadino si è rivolto quindi alla Confconsumatori e grazie alla conciliazione paritetica che mette in contatto diretto il rappresentante della compagnia telefonica e quello dell’utente, è riuscito ad ottenere in tempi brevissimi tutto il rimborso e un indennizzo per il disagio subìto. Un altro signore invece scopriva che nelle fatture che pagava c’erano addebitati degli strani servizi a pagamento mai richiesti. Il cittadino inviava un reclamo con lettera ma non ottenendo risposta si rivolgeva alla Confconsumatori. Tramite l’associazione veniva richiesto alla compagnia telefonica lo storno di tutti i costi anomali ma la compagnia proponeva lo storno solo di una parte. Il cittadino continuava a sostenere che questi costi non erano dovuti e soprattutto non erano stati previsti al momento in cui gli era stato fatto sottoscrivere il contratto.

A questo punto, sempre tramite la Confconsumatori ci si rivolgeva all’Agcom (autorità garante delle telecomunicazioni) la quale fissava una data di udienza per trattare la controversia. Qualche giorno prima però il gestore telefonico, proprio per evitare l’udienza davanti alla Autorità, proponeva una transazione e cioè lo storno totale delle fatture contestate (circa 300 euro) e un indennizzo di 100 euro per i disagi subiti. "Si ricorda dunque ai cittadini che si possono far valere i propri diritti anche al di fuori delle aule giudiziarie" dice l´avvocato Samantha Nicosia di Confconsumatori Ragusa (foto).