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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1097
RAGUSA - 11/06/2015
Attualità - Hanno occupato l’aula consiliare

Concessione non concessa: protesta lavoratori Irminio

Si teme per la perdita dei posti di lavoro
Foto CorrierediRagusa.it

Aula consiliare e corridoi di palazzo dell´Aquila occupati. Si fa dura la protesta dei lavoratori del settore delle estrazioni petrolifere che da tre giorni reclamano una decisione dell´amministrazione sulla concessione edilizia alla società Irminio. Senza questa concessione infatti il futuro di circa 500 persone è a rischio e questo è il motivo della protesta che rischia di inasprirsi perchè i circa cinquanta lavoratori presenti a palazzo dell´Aquila non vogliono sentirne di mollare. Il Tar di Catania, cui si è rivolta la Irminio, titolare dell´autorizzazione alle perforazioni in contrada Buglio Sottana, ha dato tempo all´amministrazione ragusana di decidere sul rilascio della concessione entro domenica affinchè venga data una risposta chiara ed univoca alla società. Sindaco e giunta sono sospesi tra il rispetto del loro credo ambientalista e il mantenimento di 500 posti di lavoro con tutto quello che ciò comporta ma il tempo stringe e bisognerà contemperare le due esigenze.

PICCITTO DECIDE DI NON DECIDERE
Amministrazione combattuta. Da un lato le royalties che rimpolpano le casse comunali, dall´altro il pressing di associazioni ambientaliste e una scelta ideologica di base che fanno storcere il naso. Il sindaco non decide ancora sulla concessione che la Irminio ha richiesto per la ricerca di idrocarburi in contrada Buglio Sottana ma il tempo stringe. Il Tar ha infatti dato un termine ben preciso ed entro domenica prossima il sindaco dovrà firmare la concessione o dire no. Il Tar, cui la Irminio si è rivolta dopo un anno di vana attesa, nella sua decisione ha motivato che «in considerazione degli assai rilevanti interessi economici relativi alla vicenda, la domanda cautelare debba essere accolta mediante la fissazione di un termine di trenta giorni (il 14 giugno). Il Comune dovrà concludere il procedimento tenendo conto che la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa non ha ritenuto di fornire i chiarimenti richiesti dall’amministrazione municipale in tal modo confermando sostanzialmente l’avviso espresso con il nulla-osta del 6 novembre 2014».

A dar man forte all´Irminio, che da sempre ha sostenuto l´assoluta sicurezza del campo di ricerca e la qualità delle tutele adottate negli anni, c´è anche l’Avvocatura dello Stato che ritiene valide le ragioni della società Irminio. Insomma il sindaco deve adottare una decisione anche perchè, dice il Tar, il ritardo nella conclusione del provvedimento arrecherebbe un «danno d’immagine nei confronti degli investitori esteri, provocato dall’incertezza del diritto". A pressare l´amministrazione ci sono anche i 300 lavoratori impiegati dalla Irminio che manifesteranno il loro dissenso e chiedono che si vada avanti con il progetto anche per assicurare il loro futuro.

Il M5S si trova in un vicolo molto stretto e lo stesso vice presidente della Camera, Luigi De Maio, in visita a Ragusa, ha fatto emergere tutta la contraddizione visto che da un lato dà il benvenuto alle royalties perchè "non scippiamo niente a nessuno" ma dall´altro ha tenuto a far sapere che il M5S dice da sempre no alle trivellazioni. Come sempre accade le scelte ideologiche e di principio che vengono sostenute quando non si governa, vanno poi calate nelle realtà e devono farsi prassi quando si amministra dovendo tenere ben presenti non solo le proprie idee ma anche gli interessi legittimi delle terze parti e di una intera comunità.

Nella foto Di Maio e Piccitto