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RAGUSA - 19/07/2008
Attualità - Ragusa - Si lamentano i commercianti

Ragusa: l´estate nella morsa della crisi

I villeggianti sono davvero pochi rispetto allo scorso anno Foto Corrierediragusa.it

Un’ estate così, non si era mai vista. Sembra davvero un lamento unanime, da Scoglitti a Pozzallo, attraverso tutte le località marittime e balneari. La signora Franca P. gestisce un panificio nel litorale tra Kaucana e Casuzze, ( comune di Santa Croce) ed ha dichiarato : « aspettiamo dieci mesi per potere guadagnare qualcosa tra luglio ed agosto, ma quest’anno, siamo già a luglio inoltrato, non abbiamo ancora guadagnato praticamente niente. Non c’è nessuno, la gente viene al mare e dopo ritorna in città anziche restare e magari consumare qualcosa in queste zone.»

Antonio R. gestisce un esercizio commerciale a Marina di Ragusa: « siamo veramente alla frutta. Si guadagna poco e quel poco se va tra tasse, tratte da pagare e quest’anno non ho potuto assumere personale perché gli incassi non lo consentono.» Ma il problema investe ancora di più i locali di ristorazione. Gianni G. ha un ristorante pizzeria: « noi abbiamo le nostre spese da gestire perché il costo della vita aumenta per tutti, ma noto con preoccupazione che ormai è diventato difficile per una famiglia di 4 persone, mangiare una pizza nel fine settimana. Di giorno c’è movimento al mare, la gente viene per scendere in spiaggia, ma non resta tutto il giorno e non consuma. La sera i nostri locali sono quasi vuoti.»

Preoccupazione anche per i locatari di case che già da qualche anno vanno incontro a problemi nell’affittare le abitazioni marittime. Quest’anno in particolare le case sono quasi tutte sfitte. Abbiamo chiesto quanto si paga per un mese, e qualcuno ci ha risposto che una casa ben tenuta ed a poche centinaia di metri sul mare, non può essere pagata meno di 2.500 euro per un mese.

Ma la gente dov’è? ? in città. Soprattutto i lavoratori autonomi, i commercianti, gli imprenditori ed altre categorie che non hanno stipendio fisso, staccheranno la spina solo la settimana di ferragosto. « e chi si può mantenere più di 7 giorni di ferie? « lo afferma Angela, estetista. «Una volta era possibile magari affittare una casa al mare per tutto il mese, e fare su e giù dalla città, lavorando solo mezza giornata. Ma quest’anno in particolare non ci si può permettere di lavorare solo di mattina ed è proibitivo fare il pieno di benzina ogni tre giorni. Figuriamoci poi affittare una casa".

Infine abbiamo raccolto anche le dichiarazioni del signor Gabriele, gestore di una pompa di benzina in zona marittima: « gestisco questa pompa da circa 20 anni, e abitualmente, cominciando da luglio, ero oberato dal lavoro. Macchine, moto e benzina per i motoscafi. Ora con questi prezzi, anche coloro che posseggono barche a motore, razionalizzano le uscite in mare perché un pieno costa circa 40 euro, e nessuno si può più permettere un pieno al giorno. Lavoriamo molto poco e guadagnamo ancora meno. Ormai è difficile mettere da parte qualcosa in estate, per fronteggiare i mesi invernali.»

Insomma c’è una evidente regressione economica che , a detta di tutti, sta raggiungendo livelli di guardia da non sottovalutare.