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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 739
RAGUSA - 05/06/2015
Attualità - Dalle 10 alle 12.30 i cittadini potranno firmare la petizione in occasione della Giornata nazionale della dignità

Libera e Gruppo Abele per reddito minimo contro povertà

Il reddito minimo o di Cittadinanza è un supporto al reddito che garantisce una rete di sicurezza per coloro che non possono lavorare o accedere ad un lavoro Foto Corrierediragusa.it

«Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie» e il Gruppo Abele celebrano sabato insieme alle realtà sociali e studentesche la giornata nazionale della dignità e per il reddito. In oltre 150 piazze, dal Nord al Sud, saranno organizzati banchetti, iniziative, feste per raccogliere le firme per l´istituzione del reddito minimo o reddito di cittadinanza contro la povertà e le diseguaglianze e per contrastare le mafie.

A Ragusa dalle 10 alle 12,30, presso il centro commerciale «Le Masserie» il coordinamento provinciale di Libera allestirà un banchetto dove sarà possibile informarsi e firmare per la campagna «100 giorni per un reddito di dignità».

La povertà è la peggiore delle malattie in senso sociale, economico, ambientale e sanitario, che colpiscono il paese. E´ necessario per questo rimettere lotta alle povertà e welfare al centro dell´agenda politica per costruire una risposta a problemi che riguardano la dignità e la libertà delle persone, di fronte alle diseguaglianze che aumentano, a una povertà fuori controllo, con milioni di cittadini coinvolti, una crisi economica che vede il rafforzamento dell´economia criminale e del potere delle mafie. Libera e il Gruppo Abele, il 14 marzo scorso, hanno dato il via alla campagna "100 giorni per un reddito di dignità", contro la povertà e le mafie per chiedere al Parlamento di prendere una decisione importante, una misura prevista già da tutti i paesi europei, con l´esclusione di Italia, Grecia e Bulgaria. I numeri sono drammatici: dal 2008 al 2014 la crisi in Italia secondo i dati Istat, ha raddoppiato e quasi triplicato i numeri della povertà relativa ed assoluta. Sono infatti 10 milioni quelli in povertà relativa, il 16,6% della popolazione complessiva, ed oltre 6 milioni, il 9,9% della popolazione, in povertà assoluta.

Il Reddito Minimo o di Cittadinanza è un supporto al reddito che garantisce una rete di sicurezza per coloro che non possono lavorare o accedere ad un lavoro in grado di garantire un reddito dignitoso o non possono accedere ai sistemi di sicurezza sociale (ammortizzatori socio-economici) perché li hanno esauriti (esodati, mobilità) o non ne hanno titolo o vi accedono in misura tale da non superare la soglia di rischio di povertà. Il Reddito Minimo o di Cittadinanza, è anche uno strumento fondamentale di contrasto alle mafie in una fase di grave crisi e di aumento della povertà e delle diseguaglianze sociali, perché toglie ossigeno a chi sfrutta il bisogno di lavoro trasformandolo in ricatto economico, per alimentare circuiti criminali che approfittano della povertà o per fare dei posti di lavoro merce per il voto di scambio.