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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1043
RAGUSA - 01/06/2015
Attualità - Gli organizzatori stimano 40 mila presenze per la giornata finale

Una festa da record, il patrono S. Giorgio "infiamma" Ibla

Tra i momenti più suggestivi della processione la sosta alla chiesa delle Anime sante del Purgatorio, caratterizzata dalla recita dei Vespri. grande attenzione per la sfilata, prima, e il concerto, poi, della fanfara del 12mo battaglione carabinieri Sicilia di Palermo Foto Corrierediragusa.it

La festa del patrono non ha tradito le attese. E´ stata una edizione da record con presenze stimate dagli organizzatori attorno alle 40 mila persone tra devoti, residenti, visitatori e turisti. Ci sono stati tutti gli elementi perchè la giornata finale della festa del patrono andasse per il verso migliore. Tanta religiosità all´interno del duomo e nel corso della processione, spettacolo digitale e pirotecnico, una grande partecipazione di folla.

Il rientro dei simulacri, quello del santo cavaliere e dell’Arca santa all’interno del Duomo, è stato salutato da un pregevolespettacolo e dal «Mapping 3D», curato dalla Promo Service, sulla facciata della Chiesa madre che ha immerso il prospetto pensato e realizzato dal Gagliardi in un’atmosfera futuribile fino alle grida di giubilo quando è apparsa, digitalizzata, l’immagine di San Giorgio. Ancora elementi nuovi e differenti, dunque, rispetto al recente passato, a caratterizzare i solenni festeggiamenti di quest’anno. E’ stato il vescovo della diocesi di Raugsa, mons. Paolo Urso, a presiedere la messa solenne alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti del comitato della festa di San Giorgio di Modica, che ha stretto un gemellaggio con i «colleghi» ragusani. Il vescovo ha ricordato le peculiarità del santo cavaliere e di come il suo martirio sia servito da esempio per quanti ritenevano che il sistema del tempo, all’epoca un impero romano sempre più decadente e corrotto, non potesse essere scardinato. Un parallelismo da effettuare, in qualche modo, e con le dovute cautele, con i nostri tempi.

Subito dopo, l’uscita dal Duomo del simulacro di San Giorgio (nella foto) e dell’Arca Santa è stata salutata da una vera e propria ovazione da parte della gente assiepata nella piazza sottostante. E’ stato il momento dei «botti» d’apertura della solenne processione che sono serviti a trasmettere il segnale di festa all’intera città. Il corteo religioso snodatosi successivamente ha visto la presenza dei rappresentanti delle confraternite di Ibla con le loro vesti storiche, seguiti dal parroco del Duomo, don Pietro Floridia, da numerosi sacerdoti e dai vertici locali delle autorità civili e militari. C’erano anche i sindaci rappresentanti dell’associazione «San Giorgio e i suoi Comuni». Più volte, durante la processione, intonato dai portatori, con indosso le classiche magliette bianco e rosse che riprendono i colori caratteristici associati alla festa di San Giorgio, è risuonato il grido «Truonu viva», enunciazione tesa ad esaltare tutta la passione nutrita dai devoti nei confronti del santo cavaliere. Tra i momenti più suggestivi, la sosta alla chiesa delle Anime sante del Purgatorio, caratterizzata dalla recita dei Vespri. Lungo tutto il tracciato della processione, numerosi i fedeli che, dai balconi delle proprie abitazioni hanno omaggiato il santo martire, come da tradizione, con il lancio di petali di rosa. Nel pomeriggio e in serata grande attenzione per la sfilata, prima, e il concerto, poi, della fanfara del 12mo battaglione carabinieri Sicilia di Palermo.

Da brividi la parte finale del concerto quando una piazza stracolma, prima dei fuochi artificiali, ha intonato l’inno di Mameli. «Ancora una volta – dicono i componenti dell’associazione San Giorgio martire – si è rinnovato un culto che affonda le radici nella notte dei tempi. Le decine di migliaia di presenze che è stato possibile registrare nel corso di questa settimana, e soprattutto nel fine settimana, testimoniano sul fatto che la tradizione celebrativa dedicata al santo cavaliere continua a riscuotere grande interesse da parte di fedeli e visitatori. Una parte del ricavato della raccolta delle offerte sarà destinato alla San Vincenzo parrocchiale a sostegno delle famiglie bisognose».