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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 610
RAGUSA - 31/05/2015
Attualità - Una bella iniziativa

La marcia della Pace ha animato il centro di Ragusa

Letta la poesia di Vann’Antò, «L’arcunuè», declamata in siciliano, italiano, arabo, rumeno ed inglese per una valenza universale del testo Foto Corrierediragusa.it

Sono stati in duemila a partecipare alla marcia della Pace che ha attraversato il centro storico superiore. La manifestazione, promossa dall’istituto comprensivo Vann’Antò in collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista e la Diocesi di Ragusa, ha visto non solo la presenza di giovani e studenti ma anche di famiglie, adulti e quanti hanno voluto dire che senza pace non c´è futuro. La piazza di partenza è stata quella di San Giovanni e il lungo corteo (nella foto) ha percorso poi le vie del centro storico, dove oggi si concentrano più che mai razze e culture diverse. I ponti sono stati i tre che attraversano la vallata Santa Domenica e che sono stati animati e colorati dai partecipanti all’iniziativa.

«Il mondo della scuola c’è – ha detto Rosario Pitrolo, preside dell’Istituto Vann’Antò – e vuole dimostrarlo con questi momenti». Il vescovo, mons. Paolo Urso ha affidato ai presenti la sua riflessione: "Invito a riflettere sul senso della marcia. Occorre farne una interiore per capire se nel proprio animo vi sono ostacoli al cammino della pace». Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista ha ribadito. «Ragusa conferma ancora una volta la sua capacità di stupire attraverso momenti così partecipati e pieni di senso». Per il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Giovanna Criscione, il mondo della scuola ha dimostrato un alto senso civico.

I giovani studenti con alcuni ospiti dei centri Sprar di Ragusa, hanno letto la poesia di Vann’Antò, «L’arcunuè», declamata in siciliano, italiano, arabo, rumeno ed inglese per una valenza universale del testo. La marcia ha percorso via Roma ed il Ponte Nuovo dove ha avuto luogo il primo flash mob: i partecipanti hanno lasciato con un gessetto la propria impronta per dare maggiore forza al loro passaggio e fare memoria dell’evento, dunque piazza Libertà, via Pennavaria e il Ponte Vecchio. Da qui è stato possibile ammirare la bandiera della pace di oltre 70 metri cche è stata confezionata per l´occasione.