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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 679
RAGUSA - 30/05/2015
Attualità - Sono troppe le cose che non funzionano come dovrebbero

"Turista fai da te negli Iblei? Ahi ahi ahi!

Troppe circostanze colpiscono in negativo il turista che approda dalle nostre parti Foto Corrierediragusa.it

I turisti arrivano ma bisognerebbe però quantomeno saperli accogliere, e magari coccolare. Non solo con servizi all´altezza degli standard delle maggiori città turistiche italiane ma anche, se non soprattutto con la cura del decoro urbano, la pulizia, la gestione del traffico e dei parcheggi, l´informazione, spettacoli e attrazioni varie. Sono tutti gli elementi che rendono una vacanza "normale" una vacanza da non dimenticare con tutte le ricadute positive per il territorio. L´ultima analisi del comparto turistico nel corso della Giornata dell´Economia ha indicato il nostro territorio come attrattivo con una percentuale che sfiora il 5 per cento delle imprese e delle aziende che sul totale operano nel settore con picchi nell´accoglienza e nel turismo marinaro. Tutte le amministrazioni pongono il settore tra quelli da rilanciare, da promuovere, sul quale investire e gli sforzi in questi anni non sono stati pochi ma le tante risorse si sono disperse in fiere, missioni all´estero, gemellaggi con ritorni insignificanti. Molto di più, almeno dal punto di vista qualitativo, hanno fatto i privati con dimore di eccellenza, gastronomia di avanguardia, servizi di qualità. Nelle città la mano pubblica funziona a corrente alternata, un passo avanti e due indietro perchè mancano spesso gli specialisti veri, si va a tentoni e ci si affida al primo arrivato.

Cosa colpisce in negativo il turista che approda dalle nostre parti? La gestione del territorio con cumuli di spazzatura lungo le maggiori arterie e le discariche, magari lungo la strada che dalle stazioni degli autobus e aeroporto portano in città. E a proposito di strade la segnaletica è da dimenticare, senza un buon navigatore si rischia di perdersi per le campagne. L´accoglienza nei punti di informazione è quella che è: se di turno il turista trova il raro impiegato che parla una lingua straniera si può dire baciato dalla fortuna altrimenti sono dolori. Il personale non è formato ed invece è rimediato per via di economie di bilancio. L´ultimo caso segnalato dal consigliere comunale di Ragusa, Gianluca Morando, è emblematico. L´ufficio turistico con la città invasa dai visitatori è rimasto affidato a due volenterosi impiegati senza competenze alcune. A Modica l´ufficio turistico resta invece chiuso quando se ne sente maggiormente il bisogno, a Scicli ci pensano i volontari e le cooperative. Se Scicli e Ibla possono offrire al turista un centro storico libero dalle macchine per una piena e sana fruizione Modica vive il dramma del traffico.

Nessun progetto è stato pensato negli anni per limitare i flussi veicolari in attraversamento e se qualcosa è stato fatto ha peggiorato una pur già critica situazione. Si continua con passerelle e dehors di dubbio gusto, con arredi rimediati e chi ha veramente investito in accoglienza e ristorazione si trova a fare i conti con le lamentele di una clientela esigente, che cerca qualità, tranquillità e cultura ed invece si ritrova con musica ad alto volume "sparata" dalle piazze senza che qualcuno pensi ad elevare una sanzione o parcheggi selvaggi che impediscono anche l´attraversamento dei marciapiedi. Serve un progetto organico ma serve soprattutto chi pensa il turismo.

Nella foto alcuni turisti a Ragusa Ibla