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RAGUSA - 28/05/2015
Attualità - Il simulacro del santo sarà portato i processione nella chiesa di S. Francesco

La festa del patrono S. Giorgio entra nel vivo a Ibla

In piazza Duomo la tradizionale festa di conclusione delle attività dell’anno catechistico. Istituiti bus navetta per sabato e domenica Foto Corrierediragusa.it

La festa del patrono S. Giorgio entra nel vivo. Il fine settimana è tutta una serie di appuntamenti che culmineranno domenica nella solenne processione. La giornata di venerdì sarà caratterizzata dalla sosta notturna che il simulacro del santo cavaliere osserverà nella chiesa di San Francesco, in piazza Cappuccini, nel centro storico di Ragusa superiore. Dopo la messa alle 19 prenderà il via la processione con il simulacro e l’Arca Santa per le seguenti vie: piazza Duomo, corso XXV Aprile, via Orfanatrofio, largo Camerina, via del Mercato, piazza Repubblica, chiesa del Purgatorio. Qui resterà l’Arca Santa mentre il simulacro proseguirà per corso Mazzini, via XXIV Maggio, via Ecce Homo, via Pezza, via Ibla, via Cavaliere Di Stefano, corso Italia, piazza San Giovanni dove è prevista la visita all’interno della Cattedrale. Quindi, proseguirà per corso Italia, via Roma, piazza Libertà, via Pennavaria, piazza Cappuccini sino ad arrivare nella chiesa di San Francesco d’Assisi.

Si annuncia un momento molto sentito e toccante per tutti i fedeli delle comunità parrocchiali delle zone del centro storico superiore. Il simulacro durante la notte tra venerdì e sabato sarà ospitato nella chiesa di piazza Cappuccini. Intanto in piazza Duomo, si è tenuta la tradizionale festa di conclusione delle attività dell’anno catechistico. Un appuntamento molto partecipato, come da tradizione, che ha visto la presenza del parroco, don Floridia a conclusione del quale l´immancabile foto ricordo con sullo sfondo lo splendido prospetto del Duomo di San Giorgio con i giovani partecipanti e i catechisti (nella foto).

Bus navetta da e per Ibla
L´amministrazione comunale ha istituito per la festa un servizio di bus navetta gratuito per evitare il più possibile lo spostamento con mezzi privati che comporterebbe la congestione del flusso veicolare nell´antico quartiere barocco. Il servizio sarà garantito sabato e domenica e coprirà il tratto Piazza Libertà – parte finale della Panoramica del Parco, nei pressi della Chiesa SS. Trovato, luoghi individuati come capolinea.

Gli orari in cui verrà garantito il servizio di trasporto pubblico gratuito sono dalle ore 18 alle ore 0,2 di sabato e dalle ore 16 alle ore 0,1 di domenica.

Il culto di S. Giorgio a Ragusa e in Sicilia
«Il popolo ragusano – dice lo studioso Gianni Giannone, componente dell’associazione San Giorgio martire – ha sempre tributato, accrescendoli nel tempo, amore e devozione a questo «megalo-martire», come lo chiama la Chiesa orientale. A Lui ha innalzato una prima Chiesa, prima ancora della venuta degli arabi in Sicilia (che sembra si trovasse nelle vicinanze dell’attuale Duomo), una seconda molto più maestosa (quella di cui è rimasto solo il «portale»), crollata per il terremoto del 1693, e infine una terza: l’attuale Duomo di Ragusa. Un importante decreto di Papa Onofrio III, datato 1217, pose la chiesa di San Giorgio a Ragusa sotto la protezione della chiesa di Mileto e ne garantì i diritti di Matricità. Già da allora, quando ancora non c’era la chiesa del famoso portale, è attestato che la chiesa Madre della città di Ragusa era dedicata a San Giorgio. Ragusa, dunque, ha sempre, da antichissima memoria, tenuto per Patrono S. Giorgio e quando in conseguenza della costituzione pontificia «Universa» di Papa Urbano VIII, ogni città fu obbligata a scegliersi tra i vari patroni e protettori, il Principale, perché la sua festa fosse dichiarata di precetto, i giurati e il consiglio del popolo ragusano riunitisi in data 10 maggio 1643, proclamarono e deliberarono tutti unanimemente che, «come in passato e per antichissima memoria, era stato considerato e tenuto per Patrono principale e titolare della città, il glorioso martire S. Giorgio, così fosse stimato e ritenuto al presente e nell’avvenire e festeggiato in singolar modo conforme al decreto pontificio». Tale atto pubblico fu sancito con decreto pontificio in data 8 agosto 1643. Ricordiamo un particolare della festa del Patrono S. Giorgio del 1644: nella spianata antistante la Matrice, dove oggi si trova il Giardino ibleo, furono dati giochi e spettacoli tra i quali il gioco del «Tauro» (una corrida») in onore di un illustre personaggio: don Giovanni Alfonso Henriquez Cabrera, vicerè di Sicilia e conte di Modica che venne a Ragusa in occasione della festa del Patrono.

Il conte, gratissimo e ammirato per la magnificenza della città e per la meravigliosa e festosa accoglienza fattagli dai ragusani, concesse al Comune l’ampolloso titolo di «Città» e ai giurati col capitano la prerogativa di farsi accompagnare ed assistere da un banditore con clava d’argento e da due mazzieri con mazze d’argento. Le mazze e la clava d’argento oggi si conservano e possono essere ammirate presso il tesoro della chiesa Madre di San Giorgio nel museo del Duomo».