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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 333
RAGUSA - 21/05/2015
Attualità - Finora sono stati passati al setaccio 12 mila animali e 150 aziende

Preoccupa la brucellosi negli Iblei

Il focolaio della brucellosi è stato individuato tra il capoluogo, Marina di Ragusa e S. Croce Foto Corrierediragusa.it

La brucellosi resta un problema per le aziende zootecniche siciliane. Ragusane in particolare perchè è sugli altipiani iblei che opera l´80 per cento delle aziende zootecniche isolane. Il focolaio della brucellosi è stato individuato tra il capoluogo, Marina di Ragusa e S. Croce e sono state interessate ben 32 aziende dall´inizio dell´anno con il conseguente abbattimento di 550 capi di bestiame. Finora sono stati passati al setaccio 12 mila animali e 150 aziende dal personale dell´azienda sanitaria nel tentativo di circoscrivere la diffusione del virus. La situazione va dunque tenuta sotto controllo ed è per questo motivo che la terza commissione all´Ars per le Attività produttive a deciso di istituire un tavolo permanente di crisi per analizzare a livello regionale il fenomeno brucellosi.

Nel 2013 si era registrato un solo caso di brucellosi e si pensava che la malattia fosse stata debellata. Invece è tornata a manifestarsi violentemente sebbene adesso sia già sotto controllo e la stagione estiva aiuti. Bisogna, tuttavia, guardare al futuro, alla stagione delle piogge considerato tra l’altro che la vaccinazione non permette al momento attuale di avere prove scientifiche sulla sua efficacia oltre a ridurre il costo di vendita del latte. La commissione ha anche deciso di preparare un disegno di legge che possa rendere obbligatoria l’imbolatura in modo da evitare spostamenti anonimi dei capi animali.

Bisogna poi pensare ad una forma di assicurazione per gli allevatori, come succede già nelle aziende lombarde, in modo da attutire le perdite. A questo proposito sono disponibili per le aziende fondi comunitari, circa un miliardo 700 milioni, per assicurare rimborsi agli allevatori.