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RAGUSA - 15/07/2008
Attualità - Ragusa - La vicenda dei 63 licenziamenti dei dipendenti dei Csr

Famiglie disabili e Aias pronti ad occupare la sede dell´Ausl 7

Il manager Manno dichiara: "Non possiamo spendere di più".
Interessati 4 centri di Ragusa, Comiso, Modica e Pozzallo
Foto Corrierediragusa.it

"L´Ausl 7 deve attenersi scrupolosamente al tetto massimo di spesa stabilito al ministero della sanità con l´apposita direttiva nazionale recepita dalla Regione". E´ quanto dichiarato dal manager Fulvio Manno (nella foto) in riferimento al taglio del 10% dei fondi destinati ai Csr e dal quale scaturiranno 63 licenziamenti nei quattro centri di riabilitazione per disabili presenti nel territorio ragusano: Ragusa, Comiso, Modica e Pozzallo.

L´allarme era stato lanciato dal presidente del Csr Francesco Lo Trovato, il quale aveva sottolineato "d´essere stato costretto a procedere ai licenziamenti, sulla base dei tagli imposti dall´Ausl e che mettono a rischio anche l´assistenza a 510 disabili".

La decisione è legata al rinnovo della convenzione che regola i rapporti tra l´Azienda sanitaria e i quattro centri di riabilitazione del Consorzio, scaduta alcuni mesi fa.

La nuova convenzione imporrebbe al Csr una decurtazione di oltre 300 mila euro per la riabilitazione che, come ha spiegato Manno, è imposta dalla diretttiva nazionale recepita a livello regionale e alla quale le Ausl devono adeguarsi, pena il commissariamento.

«Gran parte delle famiglie dei disabili temono che possano venire a mancare l’assistenza e le attività di riabilitazione per i propri figli. Proprio per questo mi hanno riferito di essere pronte ad occupare la sede dell’Ausl 7 di piazza Igea a Ragusa nel caso in cui la mancata firma della convenzione possa comportare la sospensione del servizio effettuato dal Csr. Anche noi come Aias (Associazione italiana assistenza spastici) siamo pronti ad azioni di protesta e ci uniremo alle famiglie nella loro lotta per mantenere i livelli assistenziali».

E´ quanto dichiarato dal presidente della sezione Aias di Ragusa Salvatore Occhipinti, intervenendo in merito al contrasto sorto tra i quattro centri di riabilitazione del Csr e l’Ausl 7. «Abbiamo impiegato 40 anni per raggiungere gli attuali livelli di assistenza ? dichiara Occhipinti ? ma ancora una volta dobbiamo osservare che i disabili vengono puniti, nonostante rappresentino una delle fasce più deboli della società".