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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 596
RAGUSA - 03/05/2015
Attualità - Lo stato di salute dei residenti nei 12 comuni iblei

Negli Iblei le nascite diminuiscono di parecchio

Il numero medio annuale di decessi è stato di 3.032 di cui 1.539 maschi e 1.493 femmine Foto Corrierediragusa.it

Negli Iblei si vive in un ambiente sano, ci si nutre con alimenti sicuri sia a casa sia nelle scuole, negli ospedali, nei posti di lavoro e negli esercizi pubblici ma nonostante tutto la popolazione diminuisce. Questi i dati salienti che emergono dalla relazione che l´Asp 7 di Ragusa ha raccolto sullo stato di salute dei residenti nei 12 comuni iblei. Una statistica che dice molto sui comportamenti e sugli stili di vita. Il dato della natalità continua a diminuire, perchè nel 2014 si colloca all´8,82 contro il 9,11 del 2013. Il rapporto tra nati e deceduti per fortuna è stato tamponato dalla rilevante quota di immigrati. Negli ospedali della provincia sono nati 3.527 bambini, un numero superiore ai bambini nati da genitori residenti, il che presuppone una fascia di utenza degli ospedali della provincia che proviene sempre più dalle province confinanti.

Il numero medio annuale di decessi è stato di 3.032 di cui 1.539 maschi e 1.493 femmine. Il tasso di mortalità è di 9,49 per mille abitanti, al di sotto del tasso di mortalità per mille abitanti relativo all’intera popolazione italiana che è di 9.76. La differenza tra il tasso di natalità e quello di mortalità comporta un saldo negativo di –0.66. Il saldo attivo in provincia è mantenuto da quattro comuni su dodici: Vittoria, Acate, Pozzallo e Ispica.

Le cause di morte sono in maggioranza dovute a problemi cardiovascolari, poi i tumori con un tasso di 26,67 per gli uomini e di 17,77 per le donne ogni 10 mila abitanti. Questi dati tuttavia sono in diminuzione rispetto agli anni precedenti anche se aumentano le morti per tumore alla mammella, colon retto e rene. I tumori nel loro complesso sono aumentati di poco per gli uomini (da 24.33 a 26.67 ); più sostenuto l’aumento per le donne (da 16.58 a 17.77). Le donne vivono più a lungo negli Iblei, 80 anni, rispetto agli uomini, 77 anni. La mortalità infantile (entro i primi 12 mesi di vita) si attesta sul valore di 3.55 su mille nati, in leggero aumento rispetto al 2013 (3.08). In leggero decremento i suicidi rispetto al 1998, 17 nel 2014 (14 uomini e 3 donne), contro i 24 ma in aumento rispetto al 2013 (15). Costante il numero di omicidi 3 (2 uomini e 1 donna); 1 nel 2011, 2 nel 2012, 3 nel 2013. In diminuzione la mortalità per incidenti domestici, 35 in totale (18 uomini e 17 donne) rispetto allo scorso anno (55 morti).