Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 790
RAGUSA - 27/04/2015
Attualità - Il Codacons denuncia 692 opere pubbliche ‘maggiori’ incompiute in tutta Italia

Sono ben 67 le opere incompiute in Sicilia

A Modica risulta incompiuta la scuola De Amicis di Modica Alta Foto Corrierediragusa.it

Ben 67 incompiute in tutta la Sicilia. Sarebbe un investimento di centinaia di milioni di euro se solo le amministrazioni mettessero in moto gli appalti. E´ così che la Sicilia si guadagna il terzo posto assoluto in Italia, prima il Lazio, poi la Sardegna, in fatto di incompiute. Una medaglia di bronzo poco invidiabile quella attribuita dal Codacons che denuncia ben 692 opere pubbliche ‘maggiori’ incompiute in tutta Italia, per un importo al lordo degli oneri pari a circa 3,5 miliardi di euro e per il cui per il cui completamento mancano all’appello quasi 1,3 miliardi di euro.
Dice il Codacons: E´ un ’immenso spreco di soldi pubblici". Se si entra nel dettaglio delle cause che frenano gli investimenti pubblici risulta che 343 opere non sono state concluse a causa della mancanza di fondi; 208, pari al 31 per cento del totale per interruzioni dovute a cause tecniche, 188 (28 per cento del totale) a causa del fallimento dell’impresa esecutrice». Un quadro veramente deprimente.

In Sicilia "brilla", se così si può dire il territorio ibleo, perchè ci sarebbero tre milioni da investire sulle strade iblee di maggior traffico ma non se ne è fatto ancora nulla. Non solo strade, tuttavia, ma anche alloggi pubblici; a S. Croce per esempio si dovrebbero realizzare 18 alloggi da parte dello Iacp ma finora la quota costruita è solo dell´11 per cento. A Modica risulta incompiuta la scuola De Amicis di Modica Alta mentre la Poidomani al quartiere S. Cuore è appena stata finanziata con due milioni e mezzo di euro ed il progetto dovrebbe essere avviato; ricorsi, ritardi e lungaggini burocratiche permettendo.