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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1185
RAGUSA - 14/04/2015
Attualità - La realizzazione del raddoppio di carreggiata resta ancora un mistero

Raddoppio Ragusa Catania: le rassicurazioni non bastano

I vari corifei di partito e di maggioranza, che appena 24 ore prima avevano riversato tutta la loro rabbia sul ministro, hanno fatto a gara per esaltarne il ravvedimento senza tuttavia entrare nel merito Foto Corrierediragusa.it

Delrio rassicura ma dovrebbe innanzitutto prendere un impegno senza se e senza ma. La realizzazione della Ragusa Catania resta ancora un mistero nonostante la sterzata del neo ministro delle Infrastrutture, che pressato a Palermo e Ragusa, si è affrettato a dire che l´opera si farà pur rimanendo nel vago. I vari corifei di partito e di maggioranza, che appena 24 ore prima avevano riversato tutta la loro rabbia sul ministro, hanno fatto a gara per esaltarne il ravvedimento senza tuttavia entrare nel merito. Nella vicenda ci sono alcuni punti fermi: la Ragusa Catania non è stata inserita tra le opere ritenute strategiche dal ministro. Nè Delrio ha fatto un passo indietro apportando una modifica al programma, ha solo tirato una linea di demarcazione tra il Def e il progetto di finanza con cui l´opera dovrà, o dovrebbe essere realizzata. Delrio non ha detto dove e come lo Stato prenderà i soldi per finanziare la parte pubblica dell´opera visto che la Ragusa Catania non è nel Piano industriale strategico, Pis. Delrio, e prima ancora il suo predecessore Maurizio Lupi, dovrebbe inoltre spiegare perchè dopo cinque mesi dalla firma della convenzione non c´è ancora un solo atto che possa far pensare, se non all´apertura dei cantieri, almeno, allo sblocco dell´iter esecutivo.

E non si capisce ancora il perchè il ministro delle Infrastrutture ha prima licenziato il Pis e dopo la sollevazione di partiti, amministratori e parlamentari ha ritenuto di dover precisare che l´opera si farà comunque. Il vicepresidente della Regione alla Camera di Commercio all´incontro con i sindaci, ha preso le distanze da Delrio e vuole parlare con il ministro perchè le perplessità sono tante. Almeno quante quelle dei cittadini che sentono parlare da dieci anni a questa parte del raddoppio ma hanno sempre visto allontanare l´opera man mano che si avvicinava. Al ministro il compito di trasformarla in realtà, ma stando così le cose, sarà molto difficile, almeno in tempi brevi. Per il momento l´unica certezza è l´ennesimo viaggio a Roma di una delegazione iblea per chiedere chiarimenti al ministro, scena già vista e ormai irricevibile.

MAURO: "SI REINSERISCA L´OPERA NEL DEF"
«Se la Ragusa-Catania non è a rischio la si reinserisca nel Piano delle Infrastrutture Strategiche del Def». Lo dichiara il senatore Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia in provincia di Ragusa, in merito alle rassicurazioni fatte dal ministro Delrio. «Non si comprende per quale motivo, infatti - dice Mauro - l´opera è stata stralciata dal Pis. Dava fastidio? Occupava un rigo di troppo? Come territorio abbiamo fatto bene a sollevare l´attenzione su questo problema perché la paura reale è che si tratta di una scusa per fermare la realizzazione di una infrastruttura che per la Sicilia è molto più che strategica».

«Ci fa piacere che il ministro abbia voluto farci avere le sue rassicurazioni - prosegue Mauro - ma secondo me non basta. Ci dimostri la sua buonafede incontrando una delegazione del sud est della Sicilia e reinserisca il raddoppio della Ragusa-Catania nel Pis. Oppure dobbiamo credere che al Ministero pensavano di avere a che fare con un territorio distratto. Così non è! L´incontro di lunedì pomeriggio alla CamCom di Ragusa tra i rappresentanti delle province interessate lo ha dimostrato. L´attenzione è alta e rimarrà tale».

«Gli esponenti iblei del Pd si sono precipitati a difendere il Governo e il suo operato - aggiunge - hanno raccontato di aver avuto garanzie da parte del Ministro. Bene, vorremmo ora che le garanzie si tramutassero in fatti concreti - conclude Mauro - anche perché basterebbe davvero poco perché l´iter burocratico arrivi a conclusione e invece di avvicinarci al traguardo sperato temiamo che qualcuno stia remando in direzione opposta».

LE RASSICURAZIONI DI DELRIO: MA I FATTI QUANDO?
Il progetto di raddoppio della Ragusa - Catania, ancorché non contenuto nell´ultimo Def 2015 (documento di economia e finanza), non è stato cancellato e il suo iter potrà proseguire regolarmente attraverso il project financing, potendo dunque continuare a contare sui finanziamenti statali già previsti. Il mancato inserimento nel Def non equivale quindi alla cancellazione dell´opera. E´ quanto comunicato dal sottosegretario Davide Faraone al deputato regionale Nello Dipasquale dopo l´incontro che lo stesso Faraone, assieme ad una ristretta delegazione del Pd siciliano, ha tenuto con il ministro Graziano Delrio. Il progetto della Ragusa-Catania, infatti, è già in progettazione definitiva: è giunto alla fase di valutazione economica realizzata attraverso project-financing. "Da Roma arrivano notizie soddisfacenti - dichiara l´on Nello Dipasquale - e il sottosegretario Faraone, che appena sabato mattina avevo sensibilizzato recandomi immediatamente a Catania, mi ha confermato che è esclusa la possibilità di una cancellazione del progetto di raddoppio della Ragusa - Catania. Alla luce dell´incontro con il ministro è stato infatti appurato che l´iter può proseguire così come già stabilito. Delrio ha tenuto a precisare alla delegazione del Pd siciliano che il Def resta un mero strumento ricognitivo delle opere nazionali di interesse europeo e che non è un atto che finanzia le opere ma serve alla programmazione generale. Chiaramente sarebbe stato meglio, per tutti, che l´opera fosse inserita ma il ministro ha assicurato che l´iter del progetto di finanza non è stato stoppato e non lo sarà.

Prendo atto con soddisfazione di queste dichiarazioni e di questi buoni intenti – conclude Dipasquale – confermando però la mia assoluta volontà a continuare a monitorare l´avanzamento dell´iter in modo da giungere concretamente alla posa della prima pietra e alla conclusione stessa dei lavori di realizzazione del raddoppio». Il general contractor è formato da un raggruppamento di imprese che hanno già dimostrato di saper realizzare opere pubbliche di qualità attraverso il sistema del progetto di finanza.

«Le dichiarazioni rilasciate dal ministro Delrio, e dalla sottoscritta sollecitate, debbono farci ritenere come rientrato l’allarme giustamente lanciato sul raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania». Lo dice la senatrice del Pd, Venera Padua. «Tra l’altro, proprio in queste ultime ore ho avuto modo di interloquire con il portavoce del viceministro Nencini e con la segreteria particolare del ministro delle Infrastrutture a cui avevo sottoposto tutte le perplessità emerse nel nostro territorio sulla delicata questione. Questo non significa – aggiunge la senatrice – che l’attenzione non debba rimanere alta per monitorare costantemente lo stato dell’iter di questa importante infrastruttura. E, per questo motivo, anche a nome del tavolo appositamente istituito nell’area iblea, mi sono fatta portavoce di una richiesta d’incontro con il ministro per sgombrare definitivamente il campo da dubbi e perplessità di ogni genere. Attendiamo ora – conclude la Padua – la convocazione». Si auspica quindi che l´esclusione del raddoppio di carreggiata dell´autostrada dal Def non allunghi ulteriormente i già biblici tempi di realizzazione.

Insomma, un incontro proficuo, almeno sulla carta, quello svoltosi nella sede del Ministero delle Infrastrutture Delrio e gli esponenti del Partito Democratico siciliano Fausto Raciti, Davide Faraone, Antonello Cracolici e Baldo Gucciardi. A proposito del bilancio regionale, in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, Delrio ha assicurato tutte le coperture finanziarie concordate nei tavoli tecnici: in particolare, oltre la possibilità di utilizzare il Fsc (Fondo sviluppo e coesione) che ammonta a circa un miliardo e mezzo di euro, la Sicilia potrà contare su quasi 450 milioni provenienti da tributi riconosciuti dallo Stato e dal congelamento di rate di mutuo.

«Avere sbloccato la decisione del governo nazionale è un successo del Pd siciliano – dicono Raciti, Faraone, Cracolici e Gucciardi - adesso basta polemiche, lavoriamo per assicurare un bilancio e una finanziaria che diano attuazione alle riforme e al rilancio della Sicilia».