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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 296
RAGUSA - 13/04/2015
Attualità - L’opera esclusa dalle 30 inserite nel Pis, Piano industriale strategico

Mobilitazione contro il taglio del raddoppio della Ragusa Catania: vertice alla Camera di commercio dei deputati e di tutti i sindaci iblei e aretusei

Il neo ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha vibrato il colpo definitivo alle speranze di vedere realizzato il raddoppio dell’importante infrastruttura Foto Corrierediragusa.it

Via alla mobilitazione per recuperare la realizzazione dell´autostrada Ragusa Catania esclusa dal piano delle infrastrutture strategiche. Il presidente della Camera di Commercio di Ragusa Giuseppe Giannone ha indetto una riunione di tutti i sindaci della provincia iblea e di quella aretusea e dei deputati nazionali e regionali per avviare le azioni di protesta nei confronti del governo nazionale dopo l´improvviso taglio dell´opera attesa da anni. Ha assicurato la sua presenza anche la vicepresidente della Regione siciliana Mariella Lo Bello. Intanto il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia ha proposto agli altri primi cittadini iblei una linea d’azione comune per scongiurare il rischio che salti il raddoppio della Ragusa Catania.
«Ho concordato l’avvio di un’azione di sensibilizzazione e di protesta nei confronti del governo nazionale se non arriveranno in tempi celeri rassicurazioni sulla conclusione dell’iter e sull’avvio dei lavori. È in gioco - dice Nicosia - il destino di un’opera imprescindibile per il nostro territorio e per i suoi collegamenti con l’aeroporto di Comiso, con il porto di Pozzallo e con il mercato ortofrutticolo e l’autoporto di Vittoria».

TUTTI INDIGNATI, MA ALLE PAROLE BISOGNA CHE SEGUANO I FATTI
Tutti indignati per il sogno della Ragusa-Catania che svanisce. Dai politici ai sindacati, passando per altri enti e istituoni, è tutta una indignazione. Di seguito riportiamo tutti gli interventi finora registrati sulla vicenda, ma aggiungiamo che ora alle parole bisogna far seguire i fatti concreti, per evitare un ulteriore scippo alla Sicilia, autentica "cenerentola" del Paese. Il neo ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha vibrato il colpo definitivo alle speranze di vedere realizzato il raddoppio della Ragusa-Catania non inserendola tra le 30 grandi opere del Pis, Piano industriale strategico, allegato al Documento di programmazione economica approvato dal governo Renzi. "Non significa che sia una rinunzia" ha detto Delrio ai giornalisti, cercando di rendere più dolce il De Profundis. Il ministro ha spiegato di avere fatto una scelta ed ha depennato la Nuova Pontina e la Ragusa Catania pur lasciando una porticina aperta alla realizzazione dell´arteria. E´ un colpo, se non definitivo, certamente durissimo, proprio quando tutti gli atti erano pronto. Lo scorso 6 novembre, infatti, era stata firmata presso il Ministero delle Infrastrutture la convenzione tra lo Stato e il gruppo di imprese private che avevano concorso per la concessione della superstrada. Un tratto veloce di 68 km che dovrebbe unire, il condizionale a questo punto è più che un obbligo, contrada Castiglione a Lentini sull´attuale tracciato della Siracusa-Catania.

Il costo preventivato, grazie ad un progetto di finanza, è di 898 milioni di cui 366 milioni finanziati dal ministero delle Infrastrutture che con il passo indietro di Del Rio non ci saranno. A novembre avevano fatto tutti festa, a cominciare dall´ex ministro Lupi, per la firma della convenzione e si davano già per scontati le aperture dei cantieri che in cinque anni avrebbero dovuto consegnare un´opera definita dallo stesso ex ministro "strategica" per la viabilità del sud est siciliano. In Sicilia tra le opere strategiche sono state invece incluse il nodo viario di Palermo, la superstrada Agrigento-Caltanissetta e per le ferrovie la Catania Palermo. Se non sono briciole, ci siamo quasi. Ora resteranno solo dichiarazioni, proteste, ordini del giorno e sit-in che lasciano il tempo che trovano e rendono la pillola ancora più amara.

DIPASQUALE: "URGENTE INCONTRO A CATANIA"
"Ho subito raggiunto a Catania il sottosegretario Davide Faraone che, sollecitato opportunamente, ha preso impegno preciso affinché il raddoppio della Ragusa Catania torni all´interno del piano delle infrastrutture strategiche". Così il deputato regionale Nello Dipasquale che, appresa la notizia dell´esclusione dell´autostrada dal Def, ha immediatamente raggiunto il sottosegretario Faraone, referente in Sicilia per l’area Renzi, per un incontro de visu a margine dell’iniziativa alla presenza del ministro Boschi. "Non è tollerabile una scelta di questo genere, il ministro Delrio, insediato da qualche giorno, è stato scarsamente informato o peggio ancora è stato mal consigliato. Nessuno dei due casi ha comunque importanza perché di certo l´autostrada Ragusa - Catania, attesa da decenni, non può e non deve essere esclusa tra l´altro dopo che si è provveduto a completare l´iter che ha portato alla firma della convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e il raggruppamento di imprese che si è guadagnato la posizione di general contractor. Per tale ragione - conclude Dipasquale - ho subito contattato il sottosegretario Faraone che ha pienamente concordato con quanto da me sostenuto e si farà portavoce dell´istanza rappresentata a tutela della popolazione iblea per la creazione di un´infrastruttura che servirà a far uscire questa zona dall’atavico isolamento".

MAURO: "UNA SCELTA VERGOGNOSA"
«L´esclusione dell´autostrada Ragusa Catania dal Piano delle Infrastrutture Strategiche contenuto nel Def, approvato venerdì sera, ha veramente dell´incredibile, una vera vergogna nazionale». Lo dichiara il senatore Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia per la provincia di Ragusa. «La decisione del neoministro delle Infrastrutture Delrio – dice Mauro – rappresenta una autentica mortificazione delle aspettative del popolo siciliano che vive nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa. Si parla di un´opera pubblica che era a un passo dal via: solo lo scorso novembre era stata firmata la convenzione di concessione tra il Ministero e la Società di progetto Autostrada Ragusa Catania. Oltre a rappresentare una concreta opportunità di lavoro per migliaia di persone si guarda alla realizzazione di questo asse viario - prosegue Mauro - come alla concreta possibilità di interrompere l´isolamento della provincia di Ragusa, priva di collegamenti decenti con il resto della Sicilia. Grave colpa, secondo me – conclude il senatore – è da imputare al governo Crocetta che ha perso la capacità di esercitare autorevolezza nei confronti del governo nazionale e di spingere per le questioni importanti».

LA FERMA PROTESTA DELLA CGIL: "UN´OFFESA POLITICA E MORALE"
La notizia dell’esclusione della super strada Ragusa Catania dalle opere pubbliche da realizzare con priorità così come deciso dal neo Ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha determinato la ferma protesta della Cgil di Ragusa. Il segretario generale Giovanni Avola apprendendo la notizia ha così commentato: «La decisione di escludere la superstrada Ragusa Catania è un atto di dileggio e di offesa morale e politica nei confronti della comunità ragusana e siciliana tutta. Dopo 25 anni di discussione, di lotte, di mobilitazioni ci si ferma all’ultimo miglio dall’obiettivo dal realizzare l’opera. Tutto questo evidenzia - scrive Avola - il mancato interesse di questo governo, che condanniamo senza se e senza ma, nei confronti del sud e della Sicilia confermando l’intenzione di non determinare processi di crescita atteso che non si vuole colmare il gap infrastrutturale tra questa provincia e il resto del Paese. Un discorso a parte meritano i parlamentari nazionali di questa provincia. La loro indifferenza e disinvoltura nel valutare con leggerezza la realizzazione dell’opera - conclude Avola - è pari alla considerazione che il governo centrale riserva nei confronti della collettività iblea".

MINARDO: "UN GESTO DI GRANDE ARROGANZA ISTITUZIONALE"
«Un gesto di grande arroganza istituzionale e di offesa morale e politica verso un territorio che da decenni aspetta quest’opera da parte di chi dimostra di non conoscere la storia di questa infrastruttura e l’importanza strategica che riveste per i territori ibleo, aretuseo e catanese». E’ il commento del deputato nazionale di Ncd-Area Popolare Nino Minardo all´esclusione dell´autostrada Ragusa-Catania dal Piano delle Infrastrutture Strategiche contenuto nel Def. "Il Ministro Delrio - sottolinea Minardo - con un colpo di spugna ha cancellato quanto invece aveva assicurato e su cui aveva seriamente lavorato il suo predecessore, Maurizio Lupi, che da sempre ha avuto particolare attenzione per la provincia iblea, mantenendo gli impegni presi. Una vicenda che ha dell’incredibile - continua il parlamentare nazionale - e che conferma tutta l’arroganza del Partito Democratico che, per l’ennesima volta, si fa beffa della provincia di Ragusa, mutilandola in un sol colpo di un’opera così importante". L’on Minardo ha parlato con il capogruppo Ncd, Maurizio Lupi, sottolineando l’assurdità della decisione, trovando conferma ed appoggio dallo stesso Lupi pronto, insieme a tutto il partito, ad opporsi in commissione e a chiederne la rettifica ed il reinserimento.


vergogna
12/04/2015 | 18.27.02
Piero

Vergogna....ma non vi meravigliate, i nostri politici sono lo specchio delle nostre infrastrutture:inesistenti, fatiscenti, inutili


vergogna
12/04/2015 | 18.07.25
giovanna

la cosa più importante è prendere con le nostre navi ed i nostri soldi tutta questa gente dalle coste libiche.
piano piano ci invaderanno e non resterá nulla per i nostri figli.
i nostri indegni politici nazionali e regionali vogliono che tutto ciò accada
a Catania ci andremo a piedi


Come al solito
12/04/2015 | 12.31.59
VALE

Come al solito rimaniamo isolati dal resto del mondo.
Non riusciamo mai a sfruttare a pieno tutte le nostre risorse.
Rimaniamo sempre indietro di 30anni dal resto dell´Italia.
Le nostre aziende e il nostro turismo non saranno mai all´altezza di
ricevere clienti e turisti proprio perchè non abbiamo le strade. Una strada
"la superstrada" dove si muore per superare un tir....o se non stai attento
ci muori sotto un Tir e poi a tragedia avvenuta ci battiamo il petto che
queste cose non devono più succedere.
Politici (quelli grossi) siete solo dei pagliacci pronti a fare tutto
e ad intascarvi di tutto (€) senza realizzare niente, vergognatevi!!!!
Abbiamo un aereoporto che dovrebbe essere la perla della nostra provincia
ma le strade limitrofe sono un pericolo per i turisti e per i residenti
che per evitare una buca invadono la corsia opposta, oppure se non puoi evitarla
rompi una ruota o un braccetto...Vergognatevi
VOGLIAMO UNA PROVINCIA DI RAGUSA PIU´ BELLA CON STRADE SICURE PER NOI RESIDENTI
E SOPRATUTTO PER I TURISTI CHE SONO GLI UNICI CHE SPENDONO I SOLDI CHE FANNO
CONTINUARE A RESPIRE LE AZIENDE DEL RAGUSANO!!!!


12/04/2015 | 8.32.39
raffaele

fate la Orte-Mestre che ci si guadagna di più.


POLITICI IBLEI
11/04/2015 | 21.50.01
scarpantibus

Ma chi sono i politici iblei? Non mi ricordo che ci siano mai stati politici iblei. Solo marionette!