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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 865
RAGUSA - 02/04/2015
Attualità - Le strane decisioni della Seus

Soccorritori 118 trasferiti senza criterio

Si è ripetuta la questione con l’assegnazione delle nuove destinazioni Foto Corrierediragusa.it

Autisti-soccorritori del 118 assegnati in postazioni delle quali disconoscono il territorio. Non è la prima volta ma da ora si è ripetuta la questione con l´assegnazione delle nuove destinazioni. La polemica c´è tutta anche perchè un servizio che riguarda l´emergenza andrebbe valutato con assoluta attenzione visto che un ritardo dell´ambulanza potrebbe essere fatale per l´utente. A Ispica, ad esempio, sono state assegnate una autista vittoriese, un collega di Monterosso Almo e uno di Acate. Sembra umanamente impossibile che questi lavoratori possano «guidare» il mezzo di soccorso fino a raggiungere le destinazioni richieste con grave nocumento per la collettività, mentre altri che per anni hanno già lavorato in questo territorio sono destinati in altre zone a loro sconosciute. La Seus, società che gestisce il servizio 118 in Sicilia, spiega, attraverso il proprio ufficio stampa, che le assegnazioni non sono definitive ma dettate da particolari esigenze. «I trasferimenti di postazione per alcuni autisti- soccorritori della provincia di Ragusa sono temporanei e non definitivi e sono stati adottati per smaltire la banca ore negativa o positiva. Ci viene detto, peraltro, che le parti interessate sono state informate per telefono ma sottolineiamo che nelle varie postazioni ci sono anche gli ordini di servizio. Questo tipo di trasferimenti non riguarda, comunque, solo la provincia di Ragusa ma anche altre sedi siciliane».

Sulla vicenda interviene l’on. Giorgio Assenza con un’interrogazione: «Occorre intervenire tempestivamente nei confronti del vertice della Seus e in particolare dell’Ufficio Pianificazione Turni che, pur in presenza di una graduatoria definitiva, continua in barba alle più elementari norme di funzionamento aziendale a creare disagi ai lavoratori e, soprattutto, agli utenti, per via della mancata assegnazione di una sede certa e definitiva. Sono stati spostati senza ragioni apparenti equipaggi provenienti da altre postazioni che non conoscono la zona di lavoro assegnata, esponendo gli utenti ad un grave disservizio che mette in pericolo la loro vita, e i lavoratori – conclude Assenza – a rischio denunce».

Anche la Cgil interviene sulla vicenda: «Ai lavoratori in questione – si legge nella nota – è stata data solo qualche motivazione telefonica e ad ognuno è stata fornita una versione diversa. Allo stato attuale siamo solo in grado di poter affermare, dovendo parlare in termini di graduatoria, che in questa fase la stessa non è stata rispettata. Ad ogni modo la Cgil – chiude la nota – si è già attivata per chiedere un incontro ufficiale e poter avviare un confronto tra le parti».