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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1083
RAGUSA - 28/03/2015
Attualità - L’amministrazione comunale ha votato una delibera di giunta che andrà in consiglio

Ragusa vuol tutelare il suo paesaggio rurale

Necessari 30 mila metri quadrati, 20 mila nelle aree "bianche". Si potranno costruire solo 600 metri cubi su un singolo piano Foto Corrierediragusa.it

Per costruire nelle zone di tutela previste dal Piano paesaggistico saranno necessari 30 mila metri quadrati, 20 mila nelle aree "bianche". Si potranno costruire solo 600 metri cubi su un singolo piano. Nelle zone di tutela sarà consentito edificare solo all´imprenditore agricolo sulla base di un piano "aziendale" dettagliato che dovrà tenere conto di alcuni criteri stringenti. Sono queste le novità più salienti del nuovo articolo 48 che modifica alcune norme tecniche del Piano regolatore della città. L´amministrazione comunale vuole imporre un freno al consumo del territorio e soprattutto tutelarlo da ulteriori incursioni edilizie che hanno deturpato negli anni abbastanza il patrimonio unico dell´altopiano ibleo. Le linee guida che l´amministrazione ha voluto dare con l´approvazione della delibera di giunta sono sostanzialmente due: concedere solo a chi lavora e opera in campagna la possibilità di avviare una nuova costruzione ed incentivare la riqualificazione dell´attuale patrimonio riparando così i guasti di una edificazione poco coscienziosa, se non temeraria, degli ultimi anni.

Una serie di norme, di vincoli che intendono tutelare nel senso più ampio possibile il territorio che sono racchiuse in una agevole documento di sette pagine che semplifica e razionalizza le vecchie norme, confuse e a volte equivoche che hanno determinato scempi e forzature. Una delle direttive più innovative riguarda il riutilizzo di immobili che versano in stato di abbandono. Agricoltori e non potranno demolire e ricostruire ampliando fino al trenta per cento della superficie disponibile in origine anche se limitatamente agli immobili antecedenti il 1967, quando cioè non erano necessarie le concessioni per le costruzioni in zona agricola. La delibera dovrà ora essere presa in esame in commissione e poi portata all´esame del Consiglio comunale per la definitiva approvazione. L´atto formale sarà poi inviato all´assessorato regionale al Territorio per il recepimento delle norme.