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RAGUSA - 27/03/2015
Attualità - Il servizio di sanità animale dell’Asp 7 ha fornito numeri preoccupanti

Brucellosi negli Iblei: oltre mille capi da abbattere

Il morbo potrebbe colpire accidentalmente anche l’uomo Foto Corrierediragusa.it

Si espande il fenomeno della brucellosi nelle aziende iblee. Il servizio di sanità animale dell´Asp 7 ha fornito numeri che lasciano pensare. I focolai accertati sono 26, e di questi sei sorti dall´inizio del mese. Le aziende interessate dal fenomeno sono 24 e si trovano principalmente in un´area compresa tra il capoluogo e S. Croce. Inoltre, ha confermato il direttore del servizio, Giorgio Blandino nel corso di un incontro tenutosi presso la sala Avis alla presenza del direttore generale dell´Asp, Maurizio Aricò, del presidente della sesta commissione all´Ars Pippo Digiacomo e dell´ assessore alla Salute, Lucia Borsellino, l´infezione sta "emigrando" interessando anche qualche azienda della parte sud del siracusano. Il direttore generale ha fornito altri numeri che danno la dimensione del fenomeno. I capi di bestiame al momento interessati sono circa 500 ma complessivamente dovrebbero essere abbattuti ben mille animali. I primi 74 capi sono stati abbattuti presso un´azienda agricola ragusana ed è pronta una seconda ordinanza per abbattere altri 48 capi.

L´Asp, tuttavia, non vuole procedere per ordinanze calate dall´alto ed è,pertanto, in stretto dialogo con gli allevatori per convincerli della necessità di procedere all´abbattimento per evitare guai peggiori come l´ulteriore diffusione del fenomeno. Per contrastare al meglio l´infezione servono tuttavia risorse perchè gli allevatori devono essere risarciti per la perdita degli animali. Una prima stima dei fondi necessari è di 400 mila euro visto che per ogni capo è stato stabilito un rimborso di 400 euro.
La brucellosi è una malattia infettiva provocata dai batteri del genere Brucella e colpisce principalmente gli animali, causando mastite bovina e aborto, sempre nei bovini.

Può colpire accidentalmente anche l´uomo, causando una forma morbosa che può assumere caratteristiche cliniche variabili, simulando il quadro di molte altre malattie febbrili. Da qui la necessità di estinguere i focolai che si stanno diffondendo.