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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 971
RAGUSA - 17/03/2015
Attualità - Gli esiti del convegno tenuto alla sala Avis

Rete metropolitana già esistente a Ragusa, però...

Troppe le occasioni sprecate. Perchè? Foto Corrierediragusa.it

La rete ferroviaria metropolitana c´è, bisogna solo attrezzarla. Il convegno tenuto alla sala Avis per l´organizzazione di Cub trasporti, Legambiente, dal Comitato pendolari siciliani e dal Comitato per il rilancio della ferrovia iblea è stato partecipato e si insiste su questo fronte ma l´amministrazione è sorda, anche perchè assente. Ai lavori era presente solo il presidente del consiglio Gianni Iacono, mentre Francesco Russo, docente di progetti di sistemi di trasporto all´università di Reggio Calabria, ha ancora una volta evidenziato la presenza di una condizione fortunata per il territorio, come l´attraversamento della linea ferrata lungo l´anello cittadino. Condizione, tuttavia, non sfruttata dal territorio stesso. I lavori del convegno sono stati aperti da Pippo Gurrieri (foto), che ha ripercorso la lunga storia della metropolitana di superficie di Ragusa, dal protocollo d´intesa Comune-Ferrovie del 1995 al progetto preliminare di Rete ferroviaria italiana del 2005, al Paes, sottolineando il paradosso di una infrastruttura esistente da oltre un secolo, che non si è riuscita ad adattare a metro.

Sostiene Gurrieri: "Il costo previsto nel 1995 sarebbe stato di 8 miliardi e mezzo di lire, per 17 km, quando per costruire una metropolitana simile ma partendo da zero, i costi dell´epoca sarebbero stati superiori ai 400 miliardi. Qualsiasi amministrazione non si sarebbe lasciata sfuggire l´opportunità: a Ragusa lo hanno fatto tutte". Illustrato poi il progetto che prevede otto stazioni. La prima alla Stazione di Ibla, poi Carmine, Ospedale Arezzo, Stazione centrale, Colajanni, Paestum/Masserie, Asi e capolinea a Cisternazzi/nuovo ospedale. Per il relatore Francesco Russo: "Si può prevedere un flusso di attorno ai 20mila al giorno ma la metro dovrebbe funzionare per determinate ore di punta e, per il resto, dovrebbe essere attivato un Donnafugata-Modica e i treni per l´aeroporto di Comiso: tre segmenti all´interno della medesima giornata". La linea servirebbe anche a fini turistici perchè è il loro mezzo preferito.