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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 642
RAGUSA - 12/03/2015
Attualità - La richiesta dei comitati No Muos dopo la sentenza del Tar di Palermo

Sigilli al Muos Niscemi: antenne nocive

Le parabole della base sono in funzione come dimostrano i video girati dagli attivisti delle varie associazioni Foto Corrierediragusa.it

Sigilli ai cancelli del Muos. Li chiedono con insistenza i comitati No Muos alla luce della sentenza del Tar di Palermo che ha decretato l´illegalità della base americana di contrada Ulmo a Niscemi. Le parabole della base sono in funzione come dimostrano i video girati dagli attivisti delle varie associazioni. I comitati hanno preso vigore dalla sentenza del Tar e hanno ripreso con ancora più convinzione la loro battaglia avendo avuto conferma che le antenne sono state costruite in una riserva Sic (sito di interesse comunitario) di fascia A, zona assolutamente inedificabile. Tra le altre cose questa costruzione abusiva aveva anche i permessi non conformi e scaduti. Altro punto riguarda la tutela della salute. Dieci esperti hanno depositato un documento di duecento pagine analizzato dal verificatore del Tar Marcello d’Amore e considerato valido. I pareri dell´Enav, dell´Iss e dell´Istra, tra l´altro danno un giudizio positivo al Muos sulla base di procedure semplificate che non mettono in evidenza i possibili danni.
La terza impalcatura del Tar contro il Muos è frutto dello studio dell’ingegnere Giuseppe Pace. L´ingegnere ha analizzato le emissioni delle parabole e le rotte degli aerei di Comiso.

Secondo questo studio 12 rotte aeree avrebbero problemi per l’intersezione del fascio del Muos. Per il Tar inoltre "l’Enav ha fatto studi superficiali: non è garantita la sicurezza dell’aeroporto quando entrerà in funzione il Muos". Tutti questi argomenti saranno tema di una conferenza che si tiene a Modica nei locali della Società operaia venerdì alle 18. Parteciperanno i legali del Coordinamento dei Comitati No Muos, Paola Ottaviano e Nello Papandrea, Nicola Giudice, avvocato di Legambiente,Goffredo D´Antona, avvocato dell´Associazione Antimafie Rita Atria, Nadia Furnari, presidente dell´Associazione Antimafie Rita Atria, i giornalisti Antonio Mazzeo e Giulietto Chiesa, quest´ultimo in videoconferenza.

Dicono gli organizzatori: "Da questa battaglia vinta, vogliamo stabilire un nuovo punto d´inizio della lotta popolare, basata sulla volontà di giustizia sociale per la popolazione che vive il territorio e lo custodisce nella quotidianità. L´incontro chiarirà la portata della sentenza e i possibili scenari futuri, facendo il punto di una vicenda già ampiamente strumentalizzata dai media e da alcuni rappresentanti della classe politica. L´iniziativa, promossa dal Comitato di base No Muos di Modica, intende coinvolgere il Sindaco e l´Amministrazione comunale che ha sostenuto la causa, intervenendo nei ricorsi al TAR, auspicando che continui con la sua partecipazione alle iniziative contro la messa in funzione del Muos, insieme agli altri sindaci della Sicilia.

Denunciamo l´atteggiamento del Ministero degli Interni, che continua a tutelare, nonostante la sentenza, gli interessi del governo Usa, permettendo la prosecuzione dei lavori all´interno del cantiere abusivo e negando la propria competenza ad intervenire sulla vicenda".