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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1356
RAGUSA - 11/03/2015
Attualità - Visioni diverse tra Legambiente e Ance sulla decisione dell’amministrazione di autorizzare le strutture

Alberghi a Ragusa, troppo consumo di territorio?

Con l’associazione degli edili anche gli Ordini professionali di Ingegneri ed Architetti che vedono un’occasione di sviluppo Foto Corrierediragusa.it

Su sponde opposte Legambiente e Ance sulle nuove strutture alberghiere che sono state autorizzate dall´amministrazione comunale. La posizione dell´Ance è stata condivisa tra l´altro anche dagli ordini professionale di Architetti e Ingegneri che vedono in questa apertura un modo di incentivare la ripresa del settore edile e il contemporaneo soddisfacimento della domanda privata. Legambiente tuttavia parla senza se mezzi termini di ulteriore consumo di territorio in una città dove negli ultimi anni in campagna sono stati edificate quasi 12 mila abitazioni per oltre 10 milioni di metri cubi.

Dice l´associazione ambientalista: "A Ragusa non servono alberghi in campagna. Se si vuole aumentare i posti letto si recuperi prima di tutto l´esistente. Non mancano grandi immobili da riutilizzare a fini alberghieri. C´è il grandissimo edificio a Punta di Mola, così come l´enorme "fungo" di piazza Libertà abbandonato da decenni. E come non pensare alle due strutture turistiche abbandonate sulla strada per Marina di Ragusa e sulla statale per Catania dietro la stazione di servizio, o a quella sul ponte vecchio chiusa da anni? Eppure rimangono lì inutilizzati". Ben diversa la posizione di edili,ingegneri ed architetti che vedono nell´apertura voluta dall´amministrazione un´occasione per incentivare lo sviluppo turistico e lo sviluppo sostenibile, la possibilità di dare ossigeno al settore edile. Per l´Ance, inoltre, questa è l´occasione "utile per un´economia in forte recessione, attraverso la realizzazione di strutture al servizio del turismo risulta utile e opportuna".


VILLAGGI ´TURISTICI´ E LOTTIZZAZIONI FASULLE
11/03/2015 | 21.33.30
banderasblanca

In linea di principio la Lega Ambiente ha ragione perché in provincia di Ragusa, e in generale in Sicilia, c´è stata una cementificazione selvaggia, anzi criminale, sia con l´arroganza dell´abusivismo (protetto e persino sollecitato da certi sindaci che tutti ricordano benissimo) che con l´applicazione furbesca di certi leggi. La magistratura, piuttosto, dovrebbe indagare su tutte le strutture fatte passare per ´turistiche´, ma che erano operazioni truffaldine. In Toscana e altrove la magistratura ha confiscato interi sedicenti ´villaggi turistici´ costruiti per finalità diverse. Ma chi indagherà? e chi su certe lottizzazioni escogitate mediante la vendita indivisa di grandi superfici, poi frazionate mediante divisioni notarili illegali?