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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 976
RAGUSA - 09/03/2015
Attualità - Si sta sempre vicino a familiari con patologie tali da richiedere assistenza?

La carica dei "104" e gli abusi della legge nella scuola

Nel capoluogo ibleo il fenomeno interessa il 28,2 per cento del personale Ata e il 19,06 per cento dei docenti, subito dopo Messina che registra il 19,56 per cento Foto Corrierediragusa.it

Un esercito di dipendenti con i benefici della legge 104. Il fenomeno è diffuso in Sicilia e soprattutto nella scuola dove uno su quattro del personale Ata (collaboratori scolastici e assistenti amministrativi) e uno su cinque dei docenti gode dei benefici della legge voluta per stare vicino a familiari con patologie tali da richiedere assistenza. La 104 serve a garantire tre giorni al mese di permesso retribuito con conseguente assenza dal posto di lavoro o la possibilità di avvicinarsi al luogo di residenza del familiare in stato di necessità. Quest´ultimo è uno stratagemma spesso utilizzato da chi è stato nominato in altre regioni e vuole avvinarsi a casa. Inoltre godere della 104 consente a chi ne gode di ottenere punti utili nelle graduatorie per trasferimenti o incarichi vari rispetto a chi invece a casa non ha nessuno da seguire. La 104 soccorre tutti ma spesso e volentieri è di scarso o nullo aiuto proprio per quel familiare di cui è stata accertata una grave patologia da parte delle commissioni mediche competenti. I numeri parlano chiaro e pongono Ragusa in vetta alla classifica nel mondo della scuola con il 28,2 per cento del personale Ata e il 19,06 per cento dei docenti, subito dopo Messina che registra il 19,56 per cento.

I dati risultato dal monitoraggio avviato dal ministero dell´Istruzione su iniziativa del sottosegretario Davide Faraone.Il sottosegretario assunse l´iniziativa dopo lo scalpore suscitato dalla maxi-inchiesta della Procura di Agrigento sull´assenteismo e sulla famosa, o famigerata, legge 104.

Dal monitoraggio effettuato dal ministero, la Sicilia risulta terza tra le regioni italiane per percentuale di insegnanti di ruolo beneficiari della legge 104: il 16,75 per cento del totale (di più solo in Umbria e Sardegna). L´Isola è quinta tra le regioni italiane, invece, per incidenza di beneficiari della legge 104 sul personale Ata di ruolo, col 18,85 del totale, dietro a Umbria, Sardegna, Lazio.


finiamola
10/03/2015 | 12.26.03
Turi

finiamola con questo schifo: aboliamo la legge 104 ed equipariamo i dipendenti pubblici a quelli privati! i dipendenti privati sono costretti a scegliere se lavorare o dedicarsi ai familiari mentre quelli pubblici hanno il privilegio di potersi assentare ed essere pagati lo stesso... ma quando mai?