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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 692
RAGUSA - 06/03/2015
Attualità - L’argomento principale ha comunque riguardato la città di Vittoria

Commissione antimafia su mercato Vittoria

A sorpresa, al sindaco di Vittoria è stata chiesta "qualcosa" anche sul caso dell’assessore Angelo Dezio e dell’incarico progettuale ricevuto dal figlio architetto, che è stata la causa scatenante della polemica con l’assessore Piero Gurrieri dell’azzeramento della giunta
Foto CorrierediRagusa.it

Tanta attesa per avere notizie importanti dalla Commissione parlamentare antimafia, ma dalla bocca del presidente Rosy Bindi non sono uscite novità particolari e importanti. L’argomento principale, comunque, riguarda la città di Vittoria, soprattutto dopo l’omicidio Brandimarte di metà dicembre 2014, il ritorno dei boss che hanno finito di scontare il carcere oppure il sistema di protezione per la collaborazione con la giustizia, l’interrogazione parlamentare del senatore Beppe Lumia che ha fatto nomi e cognomi dei nuovi presunti malavitosi, il caso Scicli e l’attesa per la decisione della commissione prefettizia che dovrà decidere se il Consiglio è inquinato o no. A sorpresa, al sindaco è stata chiesta "qualcosa" anche sul caso dell’assessore Angelo Dezio e dell’incarico progettuale ricevuto dal figlio architetto, che è stata la causa scatenante della polemica con l’assessore Piero Gurrieri dell’azzeramento della giunta.

Due mesi dopo l’invito ufficiale ricevuto dal sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia per avere in visita la Commissione a Vittoria, Rosy Bindi ha risposto presente con circa 10 componenti, fra cui il vice presidente Claudio Fava (foto). Non è la prima volta che l’organismo parlamentare investigativo in materia di antimafia degni di attenzioni la città di Vittoria. Negli anni passati hanno varcato la sede del Comune Ottaviano Del Turco, Roberto Centaro e Luciano Violante. E il motivo è sempre lo stesso: omicidi, estorsioni, collegamenti fra la malavita esterna che cerca di infiltrarsi nel tessuto economico e sociale della città. In tempi di splendore e in tempi di crisi.

«E’ vero- ha detto Rosy Bindi- abbiamo trattato con dovizia di particolari il caso Vittoria, un po’ anche quello di Scicli, proporremo all’ufficio di Presidenza l’eventualità di aiutare tutti coloro che combattono la mafia con forza e trasparenza». La Commissione chiederà anche l’aumento di forze dell’ordine, Vittoria.

Il presidente Bindi e i membri della Commissione sono arrivati in Prefettura alle 15,00 in punto, ma l’audizione del Comitato per l’Ordine pubblico prima (composto dal prefetto Annunciato Vardè, dal questore Giuseppe Gammino, dai colonnelli di Carabinieri e Guardia di finanza, Sigismondo Fragassa e Alessandro Cavalli) sono si è dilungato ben oltre i tempi. Così come quelli singoli del sindaco Nicosia e del giornalista Paolo Borrometi per alcuni suoi articoli sulla vicenda mercato ortofrutticolo.

Il tema portante della visita è il mercato: il sindaco che ha chiesto maggiore presenza di forze dell’ordine, l’interrogazione parlamentare del senatore Lumia. Ma anche le pressioni 5 Stelle, che durante l’audizione incalzano il sindaco sulle vicende del mercato trattate da Piero Gurrieri. Cosa succede al mercato ortofrutticolo che da poco si è dotato di un regolamento approvato dalla Giunta col quale si definiscono nuove regole?
«Tutto nasce - dice il sindaco Nicosia - dagli ultimi attentati incendiari che ci sono stati in alcuni magazzini che si occupano di plastica e di imballaggi. Strutture esterne al mercato, io non vedo collegamenti con l’interno». E’ innegabile che l’atmosfera in città da un paio di mesi è cambiata. E il sindaco ammette, perché rileva la presenza di soggetti che venti anni fa subirono pesanti condanne per associazione mafiosa, oppure entrati nel sistema di protezione in quanto collaboratori di giustizia, e che adesso sono rientrati nella loro città di origine. Una coincidenza la recrudescenza degli attentati?

E’ questo che incuriosisce la Commissione antimafia. «Da avvocato - dice il sindaco - mi sono costituito parte civile durante i processi per mafia che hanno danneggiato il territorio vittoriese- da sindaco chiedo protezione per la gente sana e onesta che lavora al mercato ortofrutticolo. Perché la criminalità organizzata non molla Vittoria, anche in tempi di crisi la città produce ricchezza».