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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1197
RAGUSA - 24/02/2015
Attualità - Interviene uno degli avvocati da sempre contro l’accorpamento dei tribunali

Caso soffitto: per Scarso è inaccettabile

E intanto i locali nuovi dell’ex tribunale di Modica restano inutilizzati Foto Corrierediragusa.it

Indignazione ed incredulità per la vicenda che ha interessato una donna magistrato, il got Francesca Aprile, che per sua fortuna era assente dal suo ufficio quando un pannello è venuto giù sulla sua scrivania a causa delle infiltrazioni piovane nel contro soffitto. Indignazione non solo dalla gente comune che punta il dito contro la burocrazia, ma anche dagli ambienti dell´avvocatura e non solo. La notizia da noi riportata sta suscitando clamore e dibattito su Facebook e non solo. Sulla vicenda si registra l´intervento dell´avvocato Carmelo Scarso (foto), uno tra i più autorevoli legali del "fu" foro di Modica, da sempre contro l´accorpamento del glorioso tribunale modicano con quello di Ragusa. Di seguito la nota dell´avvocato Carmelo Scarso:

"Il tempo, come dimensione cronologica, farebbe dimenticare i problemi, anche quelli più gravi. Ciò succede, sopratutto, quando certe verità urtano la suscettibilità, a tacer d´altro, dei potenti di turno. A ciò si aggiunga la compiacenza e la inerzia degli Uffici che, venendo meno a loro precisi doveri, li assecondano. Ma, spesso la realtà rimette in discussione in maniera cruda i problemi colpevolmente sottovalutati o addirittura ignorati. Sono passato per persona interessata ad esagerare ed esasperare i temi della sicurezza delle strutture giudiziarie di Ragusa perché sospettato, fondatamente, della difesa ad oltranza di quella di Modica. Il fondamento, però, della mia presa di posizione, che ribadisco e rilancio, è dato da una parte dalla nuova ed efficiente struttura di Modica e dall´altra dalle inefficienze delle strutture di Ragusa.

Quello che è successo lunedì (tecnicamente «crollo») presso una delle strutture di Ragusa, in forza del tempo quale dimensione meteorologica, lascia il tempo che trova in quanto non c´è scappata la vittima (in Italia siamo pronti a reagire e puntare l´indice solo in presenza quanto meno di un morto). Questo evento avrà responsabili? Certo è che se si continuerà a
sottovalutare questo crollo per ignorare ancora una volta il fenomeno delle
inefficienze strutturali dei presidi giudiziari di Ragusa, la cappa del silenzio calerà a fare dimenticare quello che graziosamente passerà, con la solita e colludente compiacenza, quale «spiacevole episodio».

E la gente non saprà neppure che contemporaneamente a causa delle avverse condizioni meteo, il plesso principale giudiziario è stato oggetto di infiltrazioni piovane ed un cancelliere si è dovuto sbracciare per tamponare gli effetti della... falla. Sarebbe il caso proprio di dire, se non si trattasse di un momento drammatico nelle cause ancorché casualmente fortunato nelle conseguenze, che la giustizia a Ragusa fa... acqua! Speriamo di raccontarla sempre così".


Insomma, l´avvocato Scarso punta giustamente il dito sul paradosso dei locali nuovi dell´ex tribunale di Modica di fatto inutilizzati rispetto a sistemazioni trovate d´urgenza a Ragusa per magistrati e non solo, con tutte le conseguenze, e soprattutto i rischi, del caso sostenuti da chi non solo è oberato quotidianamente da pesanti responsabilità e insostenibili carichi di lavoro, ma deve temere pure per la sua stessa incolumità dietro la scrivania.