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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1004
RAGUSA - 21/02/2015
Attualità - La situazione resta sotto controllo

Gli Iblei a rischio brucellosi? Niente psicosi

Secondo alcuni dati raccolti dall’Ordine dei Veterinari di Ragusa i casi sono in aumento Foto Corrierediragusa.it

Occhi vigili sulla brucellosi. Secondo alcuni dati raccolti dall´Ordine dei Veterinari di Ragusa i casi sono in aumento nel territorio ibleo per cui tutte le strutture sono attente al fenomeno per prevenire un´espansione del fenomeno che potrebbe causare danni sia alla salute sia alla commercializzazione delle carni ed alla buona salute degli allevamenti. Sia i veterinari sia i produttori hanno partecipato al convegno promosso dall´Ordine professionale sul tema "Brucellosi, nuovi focolai a Ragusa", che si è svolto l´incontro voluto dall´Ordine dei Medici Veterinari di Ragusa, nel quale si è fatto il punto della situazione sullo stato di diffusione della malattia nel territorio ragusano. L´incontro è stato presieduto dal presidente dell´Ordine Vincenzo Muriana, da Giorgio Blandino, direttore del dipartimento Sanità Animali, e da Giovanni Tumino, direttore del´Istituto Zooprofilattico di Ragusa.

Ancora una volta è stata evidenziato come la rapida diagnosi di laboratorio è il modo migliore per prevenire il diffondersi della patologia perchè l´infezione va bloccata subito. Fondamentale dunque la collaborazione dell´allevatore e del veterinario aziendale che sono i primi ad essere in contatto con ovini e caprini che sono i portatori dell´infezione. La brucellosi è una malattia a decorso cronico, che colpisce principalmente bovini ed ovini e provoca danni negli animali con aborto, ipofecondità, sterilità, diminuzione della produzione di latte; nell´economia agricola causa il blocco della vendita latte e della carne per macellazione sotto vincolo.

E´ una zoonosi che se non diagnosticata e curata in tempo utile può provocare danni irreparabili nell´uomo che può essere colpito accidentalmente, con una forma morbosa che può assumere caratteristiche cliniche variabili, simulando il quadro di molte altre malattie febbrili. La gravità della malattia dipende dalle condizioni immunitarie e nutrizionali del paziente, dalla carica infettante e dalla via di acquisizione dell´infezione.

Nel corso del convegno sono state anche ricordati i segni ed i sintomi evidenti della malattia per gli uomini: febbre, sudorazione, malessere, anoressia, cefalea, artro-mialgie. La malattia si manifesta improvvisamente dopo 2-4 settimane dall´infezione.