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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1023
RAGUSA - 20/02/2015
Attualità - Scontro tra l’associazione ambientalista e l’amministrazione

Legambiente contro i "palazzinari" di campagna

Contestata la decisione di dare il via a dieci progetti per insediamenti alberghieri nel territorio Foto Corrierediragusa.it

E´ ancora scontro tra Legambiente e l´amministrazione di Ragusa. Stavolta non sono le perforazioni petrolifere a far scattare le critiche dell´associazione ambientalista ma la recente decisione della maggioranza consiliare di dare il via a dieci progetti per insediamenti alberghieri nel territorio. Per Legambiente si tratta di centinaia di migliaia di metri cubi che cambieranno i connotati alla campagna iblea visto che si continua a costruire senza alcun limite sotto tutte le amministrazioni. Dice infatti Legambiente: "Stavolta il partito del cemento ha il volto della nuova maggioranza al consiglio comunale del Movimento 5 Stelle. Buttandosi alle spalle la parola d’ordine «consumo di suolo zero», dopo aver cacciato dall’amministrazione chi si era espresso in senso opposto, si va nuovamente all’assalto del territorio. Come al solito a Ragusa, da buoni gattopardi, si rimane sempre indietro a livello culturale anche se stavolta ci si traveste da finti rivoluzionari.

Il problema non è aumentare i posti letto esistenti quanto aumentarne l’utilizzo allungando la stagione turistica. Invece di correre dietro chimere e modelli anni ’60 occorrerebbe guardarsi intorno. Ad esempio a Scicli ci sono di ottimi risultati nel settore del turismo perché si è puntato tutto sull’offerta culturale utilizzando l’esistente. Alberghi in palazzi antichi, B&B, agriturismi e soprattutto l’albergo diffuso che sta avendo risultati eccezionali. Perché non esportare questo modello su Ragusa?
D’altra parte il turismo sta cambiando rapidamente. I criteri di scelta di una meta turistica, e comunque i primi elementi che vengono in mente all’83% degli italiani sono: un ambiente non inquinato, la natura incontaminata, un efficiente sistema di riciclaggio rifiuti, l’offerta culturale, e ancor più la pulizia di spiagge e del mare.

Quindi - conclude Legambiente - lasciamo perdere gli alberghi da turismo di massa in campagna e puntiamo su un turismo culturale e ambientale che valorizzi la ricettività esistente e che distribuisca la ricchezza su un maggior numero di famiglie, andando a riqualificare il territorio e non continuando a devastarlo". Legambiente chiede dunque con forza all’Amministrazione di rispedire al mittente le proposte di consiglieri che hanno cambiato la casacca ma evidentemente non la cultura della cementificazione, e di non dare corso alle indicazioni del consiglio comunale.