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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 774
RAGUSA - 20/02/2015
Attualità - Un incontro con l’assessore Antonio Zanotto ha indotto a togliere il presidio a palazzo dell’Aquila

A Ragusa protesta lavoratori cimitero con occupazione

Critiche delle opposizioni. "Quel contratto non funziona, urgono modifiche" Foto Corrierediragusa.it

Dal tempo pieno a tempo parziale. I sedici lavoratori della cooperativa Pegaso che garantiscono i servizi cimiteriali non ci stanno e chiedono garanzie sul loro contratto all´amministrazione. I lavoratori hanno occupato per due notti l´aula consiliare di palazzo dell´Aquila rimanendo per due notti in presidio. La riduzione di cinque ore di lavoro settimanali vuol dire per loro una riduzione dello stipendio ma soprattutto un cambiamento dello status contrattuale. Un incontro con l´assessore Antonio Zanotto (foto) ha rasserenato gli animi ed i lavoratori hanno rinunciato all´occupazione. L´amministrazione ha dato tutte le garanzie perchè la cooperativa che ha vinto la nuova gara d´appalto non provveda, come invece aveva formalmente annunciato con una comunicazione scritta, a ridurre le ore di lavoro e a modificare i contratti da full-time a part time.

"Siamo molto preoccupati per il nostro futuro lavorativo -dice Emanuele Emmolo, dipendente della Pegaso- la cooperativa ci ha comunicato, con una lettera, la riduzione del monte ore e l’adeguamento dello stipendio. Il capitolato d’appalto per la gestione dei servizi cimiteriali ha sollevato dubbi e perplessità. Eccessivo il ribasso d’asta, secondo le sigle sindacali, che hanno costretto i dirigenti della cooperativa ha ridurre il costo del lavoro mettendo mano al contratto.

"Se l´amministrazione avesse accolto l´ordine del giorno che presentammo lo scorso 9 settembre, oggi non ci troveremmo in questa situazione".
dicono gli undici consiglieri di opposizione, Sonia Migliore, Manuela Nicita, Elisa Marino, Mario Chiavola, Mario D´Asta, Giorgio Massari, Angelo Laporta, Gianluca Morando, Giorgio Mirabella, Maurizio Tumino e Giuseppe Lo Destro. "Già allora ci accorgemmo - precisano i consiglieri - che il nuovo bando per i servizi cimiteriali andava ritirato, perché non conteneva la clausola per la salvaguardia dei posti di lavoro. Lo denunciammo nella speranza che l´amministrazione ritornasse sui suoi passi, ma ciò, come era preventivabile, vista la sua arroganza, non avvenne. Anzi, quasi fosse un contentino, il sindaco, di concerto con l´assessore Zanotto, decise di modificare il bando, a seguito del nostro ordine del giorno, inserendo una sorta di clausola dell´armonizzazione con il servizio. Una formula - specificano i consiglieri - che non ha senso, che non tutela nessun lavoratore, ma che servì, allora, solo per tranquillizzare ma non è stato risolto nulla".