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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 798
RAGUSA - 15/02/2015
Attualità - Organizzati dal Cipat di Ragusa dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2015

Quattro corsi Pac per investire sul futuro dei giovani

Il direttore Paolo Ucchino spiega l’importanza di 4 corsi destinati a formare giovani per energia rinnovabile, promozione de territorio, front-office turistico-alberghiero, rifiuti, ecologia e raccolta differenziata
Foto CorrierediRagusa.it

Con lo slogan «Investiamo per il vostro futuro», Paolo Ucchino (foto), direttore del Cipat (presidente Carmelo Gurrieri), ente di formazione professionale ragusano, mira a coinvolgere quanti più giovani possibili, della fascia 18/35 anni, nella fruizione dei corsi in fase di avvio. Si tratta di corsi che fanno parte del Piano Giovani Pac (Piano di azione e coesione) finanziato dal Mef (Ministero economia e finanza) nel 2013 per un importo di circa 6 miliardi. «Nell’ambito di questi 6 miliardi- dice il direttore Ucchino- 452 milioni sono destinati al Piano Giovani Sicilia. La Giunta regionale ha destinato per interventi formativi per disoccupati ben 286 milioni di euro da spendere obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2015».

I corsi si dividono in 4 settori, per i quali la Regione prevede maggiori possibilità di occupazione. Il primo corso si occupa di energia rinnovabile e rientra nel progetto Paes. I comuni sarebbero molto interessati a utilizzare queste professionalità.

Il secondo corso riguarda la Promozione culturale e naturale del territorio ibleo, legato al patrimonio dell’Unesco e alle riserve naturali della provincia.

Il terzo corso mira a formare addetti al front-office (settore turistico-alberghiero) e risulta essere uno dei più richiesti dai giovani.

Il quarto corso è orientato al settore dei rifiuti, dell’ecologia e della raccolta differenziata. Per questo corso è in atto una convenzione con tutti i sindaci della provincia. Ogni corso ha la durata di 810 ore e dovrà concludersi, come detto, entro il 31 dicembre 2015.

«Ci stiamo mettendo al servizio del territorio-conclude il direttore Paolo Ucchino- per dimostrare che la formazione di enti privati, in collaborazione con istituzioni pubbliche e aziende private leader puo essere l’anello di congiunzione tra domanda e offerta. L’ente forma, il privato e il pubblico reclutano gli allievi formati adeguatamente».