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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1371
RAGUSA - 04/02/2015
Attualità - Verrebbe quasi da scrivere "una storia da cani" se i cani non si offendessero

Troppa cagnara sul rifugio comunale

Sull’argomento ben cinque interrogazioni in dodici mesi, alcuni silenzi, dichiarazioni dei responsabili Foto Corrierediragusa.it

Una tempesta in un bicchiere d´acqua. Verrebbe quasi da scrivere "una storia da cani" se i cani non si offendessero. Una vicenda lunga oltre un anno, che i consiglieri di Centro destra in consiglio comunale e il Laboratorio Politico 2.0 si sono intestati e per la quale hanno ipotizzato una denuncia verso il sindaco per abuso di potere. Al centro della contrapposizione la gestione del Rifugio comunale che è in affidamento all´Aida (Associazione Iblea per i Diritti degli Animali). Sull´argomento ben cinque interrogazioni in dodici mesi, alcuni silenzi, dichiarazioni dei responsabili dell´associazione, che è "accusata" dalle opposizioni di gestire in modo diretto la struttura, un modo più o meno elegante per dire che l´associazione svolge attività d´impresa commerciale e quindi con scopo di lucro. Per l´Aida sono solo malvagità, "C´è da restare intristiti per il manifesto poco spessore intellettuale e per la palese ignoranza giuridica dei soggetti politici", chiosa l´associazione. Un´ accusa a Sonia Migliore e Manuela Nicita che dopo la loro conferenza stampa nel corso della quale hanno annunciato misfatti e illegittimità hanno visto cadere d´incanto le loro accuse. Un bel castello di carta che aveva i piedi deboli.

Le due consigliere avevano infatti parlato in modo chiaro dello "scivolone" del sindaco, reo di avere secretato gli atti che riguardano gli accertamenti condotti dalla Guardia di Finanza sulla gestione del Rifugio. Il lungo carteggio con l´amministrazione riguarda la recente "visita" delle Fiamme Gialle a palazzo dell´Aquila nel corso della quale sono stati acquisti gli atti e di cui sono state successivamente chieste le copie da parte dei consiglieri.

Il sindaco ha preso tempo, ha approfondito la questione dal punto di vista giuridico e ha chiesto al Comandante della Guardia di Finanza se gli atti potevano essere resi ai consiglieri nella loro qualità di "pubblici ufficiali". Avuta la risposta ,anche se sono passati alcuni giorni, ha consegnato gli atti ai consiglieri di opposizione chiudendo, si spera, la questione. Ora le consigliere avranno tempo e modo di leggere ed eventualmente di sollevare qualche eccezione. Niente abusi di potere, niente segreti ma solo storie di ordinaria amministrazione.


Cagnara?
05/02/2015 | 11.21.56
salvo

Sono rimasto di sale leggendo questo articolo in cui mi è sembrato si "valutino" come inconsistenti le contestazioni mosse dalla Gdf, che comunque devono essere provate, tanto che si parla di cagnara. A mio modo di vedere il fatto che si dica che si sta facendo "una gran cagnara per nulla" è assolutamente assurdo: quando vengono elargiti fondi pubblici la trasparenza e le cautele sono sempre necessarie perché questi soldi sono di tutti i ragusani!
Io sono un attento lettore del Vostro giornale ed apprezzo molto gli articoli in cui chiedete, spesso e volentieri, al Sindaco di Modica Abate conto e ragione su come spenda i soldi raccolti con la tassa di soggiorno o su alcuni capitoli del bilancio.
Mi sarei aspettato la stessa "intransigenza"!