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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1563
RAGUSA - 04/02/2015
Attualità - Il punto della situazione tracciato dal prefetto Vardè

Immigrazione tra terrorismo ed accoglienza

Il prefetto non ha evitato il tema delle potenziali situazioni di pericolo legate a infiltrazioni di terroristi tra le centinaia di migranti Foto Corrierediragusa.it

Il Consiglio territoriale per l´immigrazione ha preso in esame tutte le dinamiche connesse al fenomeno sbarchi. Il territorio, con Pozzallo in prima linea, ha vissuto un anno intenso con ben 30 mila sbarchi registrati, come ha puntualizzato nel suo intervento il prefetto Annunziato Vardè (foto). Il rappresentante del governo ha posto poi l´accento sulla capacità di accoglienza della popolazione iblea: "Ringrazio la comunità iblea tutta e, in particolar modo quella di Pozzallo, perché ha ci ha consentito di gestire con serenità e in modo ordinato lo straordinario ed epocale afflusso di migranti registratosi nel 2014. Una attività attenta ha evitato ogni impatto traumatico con la popolazione. Grazie alla preziosa collaborazione con il Ministero dell´Interno, delle forze dell´ordine, delle istituzioni e degli operatori siamo riusciti ad accogliere i migranti e smistarne le presenze su tutto il territorio nazionale". Il prefetto non ha evitato il tema delle potenziali situazioni di pericolo legate a infiltrazioni di terroristi tra le centinaia di migranti: "Lavoriamo per l´ordine e la sicurezza pubblica con controlli specifici. Abbiamo approfondito l´aspetto relativo alle infiltrazioni di possibili estremisti tra le migliaia di richiedenti asilo. I controlli sono sempre stati fatti al Centro di prima accoglienza di Pozzallo, ma non solo. Oggi possiamo dire che la situazione è sotto controllo".

Il consiglio territoriale ha analizzato la possibilità che l´accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati possa essere affidata esclusivamente ai centri della rete Sprar, definita l´unica a fornire un modello di accoglienza e integrazione. Rete che, visti gli straordinari flussi migratori potrebbe presto essere allargata. Il Prefetto pensa anche a dare l’opportunità di proporre attività di volontariato da parte dei richiedenti protezione internazionale accolti al fine di contrastare l’inattività degli stessi durante il periodo di accoglienza e di favorirne l’inclusione sociale. In merito si è stabilito di utilizzare il metodo di lavoro del gruppo di progettazione, già testato nel territorio, coinvolgendo gli enti locali e le associazioni di volontariato su alcune ipotesi di lavoro che saranno quindi portate all’attenzione del Tavolo di coordinamento. Il progetto capacity building "Mettiamoci in accordo" punta infatti al rafforzamento dei servizi pubblici rivolti ai migranti.

La gestione delle attività progettuali, la cui gestione è stata affidata alla Fondazione San Giovanni Battista, L´iniziativa consentirà ai Comuni della provincia iblea, alla Questura e all´Azienda sanitaria provinciale di Ragusa di superare tutti gli ostacoli che si frappongono alla piena integrazione degli stranieri presenti nel nostro territorio. Il progetto è finanziato con fondi europei.