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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 917
RAGUSA - 29/01/2015
Attualità - L’assessore non ha gradito una mostra di dipinti non prevista

A Ragusa la giornata della vergogna in... Campo

La lodevole iniziativa pubblica promossa dall’associazione RagusaGiovani dopo tanti anni di silenzio è stata gestita con superficialità, è stata strumentalizzata ed oggi si raccolgono i cocci Foto Corrierediragusa.it

Doveva essere la giornata della memoria, della riflessione, della condivisione al di là di ogni steccato ideologico. Si è trasformata in una rissa verbale, in una giornata astiosa, ricca solo di contrapposizioni e polemiche fine a se stesse ed alla fine restano le macerie. Non è stato un bel vedere in città per la Giornata della Memoria. La lodevole iniziativa pubblica promossa dall´associazione RagusaGiovani dopo tanti anni di silenzio è stata gestita con superficialità, è stata strumentalizzata ed oggi si raccolgono i cocci. Tutto è nato dalla decisione di RagusaGiovani di sospendere la manifestazione programmata nella chiesa di S. Vincenzo Ferreri con interventi, dibattiti e letture. Lo stop è arrivato dall´assessore alla Cultura, Stefania Campo, che non ha gradito, andando su tutte le furie, la presenza non prevista e non inserita in programma di una mostra di dipinti di Franco Cilia. Venuto meno il sostegno e il patrocinio RagusaGiovani si è tirato indietro, ha chiesto scusa a tutti e ha ribadito di volersi "dissociare da ogni strumentalizzazione di natura politica che lo spiacevole «incidente» potrebbe ulteriormente innescare".

L´amministrazione e il suo assessore alla Cultura sono stati oggetto di attacchi feroci da parte delle opposizioni, a cominciare da Laboratorio 2.0, per finire a Idee per Ragusa che parla di "vergogna". L´assessore ne esce con le ossa rotte, pur con tutte le buone ragioni che poteva avere, non è riuscita a gestire un appuntamento qualificante e ne resta, invece, squalificata, se non nel merito, almeno nel modo. L´altro fronte si è aperto in consiglio comunale con il presidente Giovanni Iacono che è andato su tutte le furie per l´attacco ricevuto da Gianni Lauretta e dal suo circolo Pd, per non avere avuto "memoria nel giorno della memoria".

Iacono ha ricordato a tutti che per la prima volta da tanti anni la celebrazione in consiglio è stata significativa grazie al contributo di tutti e rimanda le accuse al mittente e dice "la miseria e la spregiudicatezza politica, pur in presenza di fatti conclamati, tangibili e visibili, non si ferma nemmeno dinanzi al ricordo di una tragedia immane per l´intera umanità".


vergogna
30/01/2015 | 11.25.25
il criticone

Alla vergogna non c´è mai fine.