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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1202
RAGUSA - 26/01/2015
Attualità - I professionisti alzano le barricate contro i sit-in "selvaggi"

Commercialisti contro Forconi: "Basta con la demagogia"

Il presidente Marco Cuchel in prima linea chiede maggiori tutele Foto Corrierediragusa.it

I Forconi non demordono, i commercialisti si ribellano e chiedono tutele. Contro l´annunciato sit-in del movimento dei Forconi davanti ad un noto studio di commercialisti del capoluogo è scesa in campo l´associazione nazionale commercialisti con il suo presidente Marco Cuchel in prima linea. A provocare questa presa di posizione netta è il presidio che alcuni rappresentanti del movimento intendono attuare in occasione della procedura di apertura delle buste per lo svolgimento di un’asta giudiziaria. I titolari dello Studio, che svolgono anche la funzione di custodi e/o delegati del Giudice del Tribunale nelle esecuzioni immobiliari, hanno ricevuto incarico dal Tribunale di Ragusa di procedere alla vendita all’asta di un immobile relativo ad un debitore insolvente e devono dunque portare avanti la procedura. Il Presidente Commercialisti Marco Cuchel, che segue la vicenda per il tramite dei consiglieri nazionali sul territorio siciliano Salvatore Geraci e Rosa Anna Paolino, ha espresso "forte preoccupazione per un’azione che ha tutte le caratteristiche di un’intimidazione nei confronti di professionisti che svolgono funzioni per conto dello Stato.

Non è tollerabile che, soprattutto in territori connotati da grande disagio sociale, l’opinione pubblica sia aizzata contro inermi professionisti, responsabili solamente di servire lo Stato". I vertici dell´Ordine dei Commercialisti hanno chiesto tutele per espletare con serenità il loro mandato e non entrare in conflitto con i Forconi, che sulle aste giudiziarie hanno ormai concentrato la loro attenzione.


Esiste l´istituto della rinuncia!
28/01/2015 | 11.17.46
Giovanni Lunetta

Sono dell´opinione cheuna funzione così importante, quella cioè della esecuzione di un’azione giudiziaria condotta dalla magistratura, non può essere demandata dallo Stato a un privato, senza le necessarie garanzie verso tutti i soggetti.Visti alcuni fatti gravi di "sistema" non rimane che la lotta civile e democratica per non cadere vittime di speculatori e faccendieri.


aiuto
27/01/2015 | 9.08.15
giorgio

lo stato non aiuta chi è in difficoltà. dovrebbe tutelare i disgraziati aiutandoli a vendere a prezzi giusti per compensare debitori e creditore e non mettere il disgraziato di turno nelle mani di usurai e speculatori amici e conniventi di banche e politici. FORZA FORCONI