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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 909
RAGUSA - 24/01/2015
Attualità - La società che opera in contrada Buglia Sottana al contrattacco

Trivellazioni, la "Irminio Srl" si difende dalle accuse

Per la società c’è inoltre da ridimensionare l’idea che tutta la Sicilia, o buona parte di essa, sia interessata dalle ricerche petrolifere Foto Corrierediragusa.it

Legambiente Ragusa conduce la sua battaglia sulle perforazioni sul territorio ibleo e appena qualche settimana fa ha lanciato l´ennesimo allarme sul rischio trivelle alla luce delle ultime autorizzazioni concesse. Il Circolo "Il Carrubo" ha infatti puntato l´attenzione sulle ricerche di idrocarburi sul territorio ibleo parlando di quasi il 98 per cento del territorio comunale soggetto a richieste di permessi e di insediamenti di nuovi pozzi esplorativi. Le società petrolifere sono state chiamate direttamente in causa e la Irminio Srl, che opera nel Ragusano ed in particolare in contrada Buglia Sottana (foto), ha diramato una nota a firma dei responsabili per mettere in chiaro che i nuovi pozzi esplorativi sono stati autorizzati sia dal punto di vista della localizzazione sia per quanto riguarda gli impatti ambientali, ritenuti minimali. Il progetto, ricorda la Irminio, "E´ stato presentato, discusso e approfondito con l’allora Assessore all’Ambiente del Comune di Ragusa, oggi rappresentante di Legambiente Ragusa, il quale non aveva espresso alcuna critica particolare". Per la Irminio c´è inoltre da ridimensionare l´idea che tutta la Sicilia, o buona parte di essa, sia interessata dalle ricerche petrolifere.

Se è vero, infatti, che le concessioni per la ricerca degli idrocarburi riguardano spesso porzioni estese di territorio, è anche dimostrato nei fatti che all’interno di esse viene individuata una piccola zona – all’incirca della dimensione di un campo di calcio – dove si procede all’effettiva ricerca del gas o del petrolio, e alla loro successiva, eventuale estrazione. Ogni concessione vede la presenza di una, al massimo due, postazioni per l’estrazione degli idrocarburi per cui la porzione interessata rispetto all’estensione della concessione è minimale. l´attività di estrazione, ribadisce la società, è poco invasiva e sicura come dimostrano i trenta anni di attività della Irminio nel ragusano ed in particolare nella valle dell´Irminio, dove non si è mai verificato uno sversamento di idrocarburi.