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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 969
RAGUSA - 21/01/2015
Attualità - Il progetto dell’assessore all’Economia Alessandro Baccei

Taglio indennità ad amministratori locali

I tagli riguarderanno anche il numero di consiglieri Foto Corrierediragusa.it

La Finanziaria regionale taglia le indennità degli amministratori locali. Il progetto dell´assessore all´Economia Alessandro Baccei (foto), fissa al 20 per cento il ridimensionamento degli emolumenti per sindaci, assessori e consiglieri comunali adeguando così i costi a quanto avviene nel resto d´Italia. Scendendo nei dettagli per i sindaci la riduzione sul compenso in comuni compresi tra i 40 mila ed i 100 mila abitanti, come Ragusa, Modica e Vittoria, si dovrebbe aggirare tra le 800 e le 900 euro, attorno alle 700 euro al di sotto della soglia dei 40 mila abitanti, come Comiso, Scicli e Pozzallo. I gettoni di presenza dei consiglieri comunali delle città più grandi dovrebbe scendere invece di circa 25 euro a seduta. Gli esborsi per le casse pubbliche riguardano anche i rimborsi per i consiglieri che si assentano dal posto di lavori per partecipare a sedute di consiglio o di commissione, previsti dalle legge 30 del 2000 e rivolti ai dipendenti di enti e aziende private, ma non ai lavoratori autonomi ed a quelli della pubblica amministrazione. Quest’ultimi usufruiscono solo della giustificazione per assentarsi.

La stretta predisposta dalla Regione riguarderà anche i permessi di cui beneficiano i dipendenti eletti nei consessi. Per ora i consiglieri hanno diritto ad assentarsi per l’intera giornata in cui sono convocate le riunioni, con le spese a carico dell’amministrazione comunale, che a fine mese deve rimborsare gli enti e le aziende di riferimento per i giorni di assenza dei loro dipendenti che siedono nelle assemblee consiliari. Ma con la manovra che sarà inserita nella prossima finanziaria regionale le cose cambieranno: il consigliere comunale si potrà assentare dal posto di lavoro solo per il tempo necessario a partecipare alla seduta. Il che metterà un freno alle spese sostenute dal Comune per i rimborsi, che spesso arrivano davvero ad importi elevati, con un aggravio per le casse degli enti, visto che le assenze si possono prolungare per diversi giorni della settimana. La norma punta proprio ad arginare il fenomeno dei doppi stipendi per gli eletti in Consiglio, ovvero l’indennità di funzione e la somma dei rimborsi giornalieri per le assenze, somme entrambe a carico dell’amministrazione pubblica.

I tagli riguarderanno anche il numero di consiglieri, anche se questa riduzione non entrerà in vigore da subito, come prospettato per le indennità, ma con le prossime elezioni. Nei comuni compresi tra 30 mila e 100 mila abitanti, come i tre più grandi comuni iblei, si passerà dagli attuali 30 a 24 consiglieri. I Comuni con più di 10 mila abitanti, come ad esempio Ispica e Pozzallo, avranno 16 consiglieri, e non più 20 come per ora. Per i comuni ancora più piccoli il numero dei consiglieri sarà compreso tra i 10 ed i 12 componenti in base al numero di abitanti.