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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1056
RAGUSA - 15/01/2015
Attualità - Le denuncia di Mario Chiavola, rappresentante dell’associazione "Ragusa in movimento"

Diga S. Rosalia e dintorni nel più completo abbandono

«Ragusa in movimento» chiede un intervento urgente della polizia provinciale oltre che della Guardia forestale, per un controllo pieno del territorio Foto Corrierediragusa.it

La diga di Santa Rosalia e gran parte del fiume Irminio sono territorio di azione di vandali e bracconieri. La presenza di vetri rotti, di pneumatici bruciati, quando non anche di resti di banchetti, con piatti e buste di plastica (nella foto), carriole di ferro e carcasse di animali, pongono un serio problema legato all’inquinamento ambientale che dovrebbe subito essere fermato. La denuncia è di Mario Chiavola nella qualità di rappresentante dell´associazione "Ragusa in movimento". Dice Chiavola: "Il fenomeno si amplifica, ovviamente, con il migliorare delle condizioni atmosferiche ma non di rado è possibile notare persone che deturpano l’ambiente, come se nulla fosse, anche in queste giornate invernali. La diga di Santa Rosalia è un bene ambientale di incommensurabile valore che deve essere tutelato ad ogni costo e non è ammissibile vederlo rovinato in questo modo. Tempo addietro abbiamo pure fatto i conti con il fenomeno della pesca di frodo. E qualche episodio si è pure riscontrato di recente. Inutile aggiungere che il pesce pescato in modo abusivo è poi ceduto in alcuni punti vendita o venduto perfino porta a porta. Soprattutto in seno alla comunità straniera residente nella nostra città. E tutto ciò senza alcun controllo medico».

L’associazione «Ragusa in movimento» chiede un intervento urgente della polizia provinciale oltre che della Guardia forestale, per un controllo pieno del territorio.