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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 933
RAGUSA - 11/01/2015
Attualità - Non mancano le proteste per il pagamento della tassa

Troppo "pesante" la Tari a Ragusa

L’anno per i residenti del centro storico è cominciato con l’immondizia sotto casa Foto Corrierediragusa.it

Raccolta, smaltimento e tasse sui rifiuti sono diventati argomento all´ordine del giorno per i contribuenti del capoluogo. Non mancano le proteste per il pagamento della Tari che pesa sui bilanci di aziende e nuclei familiari. L´anno per i residenti del centro storico è cominciato con l´immondizia sotto casa per una cattiva organizzazione del programma di raccolta ma le cose non sono migliorate soprattutto per la raccolta degli ingombranti. Sia nel centro storico sia nelle strade di periferia, in particolare quelle che si dirigono verso il mare materassi ed altro materiale di tipo ferroso si accumula a causa di residenti che non vanno tanto per le spicce. Se c´è da biasimare comportamenti poco ortodossi è anche vero che bisognerebbe rendere più facile da parte della ditta incaricata il prelievo degli ingombranti mentre da parte dell´amministrazione alcune forme di controllo più efficaci come le telecamere nei punti critici potrebbero essere adottate, come peraltro invocano in tanti. La Cna territoriale si è fatta carico del problema rifiuti sotto tutti gli aspetti ed ha convocato per martedì alle 18,30, una riunione informativa.

L´appuntamento si terrà presso la sala conferenze "Pippo Tumino" presso la sede dell´organizzazione di categoria con l´obiettivo di illustrare la problematica riguardante i rifiuti oltre alle procedure relative al corretto smaltimento e alla correlata tassazione. Alla riunione parteciperà Pino Brullo, responsabile Ambiente e sicurezza della Cna provinciale.
"Si tratta di un argomento di grande importanza - dice il presidente della Cna territoriale Giorgio Biazzo - Chiediamo ai titolari delle imprese associate ad essere presenti per acquisire gli elementi che renderanno possibile la gestione di questa delicata materia nel migliore dei modi". LaCna e le altre associazioni di categoria hanno chiesto all´amministrazione preposti di pensare ad un tavolo congiunto che trovi adeguate soluzioni alle varie problematiche.

E INTANTO TIENE BANCO L´EMERGENZA CONFERIMENTO RIFIUTI
Bisogna subito mettere mano alla questione rifiuti. Le discariche regionali, tra cui Motta S. Anastasia dove scaricano ben otto dei dodici comuni iblei, è prossima alla chiusura e la Regione ha chiesto a sindaci e commissari straordinari degli Ato, di prospettare delle soluzioni per i territori di competenza. In terra iblea è operativa solo la discarica di Cava dei Modicani che serve il capoluogo ed i comuni montani di Monterosso, Giarratana e Chiaramonte. Da sempre i sindaci che si sono succeduti a palazzo dell´Aquila hanno detto no al conferimento degli altri comuni per non esaurire lo spazio disponibile a Cava dei Modicani. Ci sono varie ipotesi di lavoro in campo e di questo si è discusso in una riunione convocata dal prefetto Annunziato Vardè e alla quale hanno partecipato Nicola Russo, commissario straordinario dell´Ato Ambiente e quattro rappresentanti delle amministrazioni locali. Insomma i sindaci, al momento almeno, hanno dato forfait in massima parte sottovalutando un problema che è invece dietro l´angolo visto che tra pochi mesi, chiuso l´impianto catanese, non ci sarà dove conferire a cominciare dai comuni più popolosi come Modica e Vittoria.

Nel corso della riunione sono state fatte alcune ipotesi tra cui il versamento da parte dei comuni per l´utilizzo di Cava dei Modicani di una quota in base alla percentuale delle azioni in possesso. La seconda è che ogni Comune versi il 2% del debito che ha nei confronti dell´Ato (in totale i Comuni devono circa 30 milioni). La terza ipotesi è che l´Ato utilizzi propri fondi ma viste la mancanza di risorse è poco praticabile.
Per utilizzare Cava dei Modicani occorre realizzare lavori per 600 mila euro.

La Regione ha chiesto la opportuna regimentazione delle acque meteoriche, ed ancora la sistemazione di piezometri,dispositivi che consentono di individuare la quota piezometrica di una massa liquida. C´è infine da realizzare una barriera vegetativa. Problema complesso e nello stesso impellente e per il quale negli anni i comuni iblei non hanno mai trovato un accordo. Ci riusciranno nell´anno di grazia 2015?