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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 919
RAGUSA - 09/01/2015
Attualità - Tre le ipotesi sul tappeto

Vertice su emergenza rifiuti a Ragusa

La situazione appare però complessa Foto Corrierediragusa.it

Bisogna subito mettere mano alla questione rifiuti. Le discariche regionali, tra cui Motta S. Anastasia dove scaricano ben otto dei dodici comuni iblei, è prossima alla chiusura e la Regione ha chiesto a sindaci e commissari straordinari degli Ato, di prospettare delle soluzioni per i territori di competenza. In terra iblea è operativa solo la discarica di Cava dei Modicani che serve il capoluogo ed i comuni montani di Monterosso, Giarratana e Chiaramonte. Da sempre i sindaci che si sono succeduti a palazzo dell´Aquila hanno detto no al conferimento degli altri comuni per non esaurire lo spazio disponibile a Cava dei Modicani. Ci sono varie ipotesi di lavoro in campo e di questo si è discusso in una riunione convocata dal prefetto Annunziato Vardè e alla quale hanno partecipato Nicola Russo, commissario straordinario dell´Ato Ambiente e quattro rappresentanti delle amministrazioni locali. Insomma i sindaci, al momento almeno, hanno dato forfait in massima parte sottovalutando un problema che è invece dietro l´angolo visto che tra pochi mesi, chiuso l´impianto catanese, non ci sarà dove conferire a cominciare dai comuni più popolosi come Modica e Vittoria.

Nel corso della riunione sono state fatte alcune ipotesi tra cui il versamento da parte dei comuni per l´utilizzo di Cava dei Modicani di una quota in base alla percentuale delle azioni in possesso. La seconda è che ogni Comune versi il 2% del debito che ha nei confronti dell´Ato (in totale i Comuni devono circa 30 milioni). La terza ipotesi è che l´Ato utilizzi propri fondi ma viste la mancanza di risorse è poco praticabile.
Per utilizzare Cava dei Modicani occorre realizzare lavori per 600 mila euro.

La Regione ha chiesto la opportuna regimentazione delle acque meteoriche, ed ancora la sistemazione di piezometri,dispositivi che consentono di individuare la quota piezometrica di una massa liquida. C´è infine da realizzare una barriera vegetativa. Problema complesso e nello stesso impellente e per il quale negli anni i comuni iblei non hanno mai trovato un accordo. Ci riusciranno nell´anno di grazia 2015?