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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 892
RAGUSA - 05/01/2015
Attualità - Assemblea cui hanno partecipato volontari e componenti dell’Aida

Animalisti contestano le scelte sul canile comunale di Ragusa

Critiche anche all’Asp. Il Comune ha intanto concesso una proroga all’Aida per la gestione del rifugio sanitario fino a tutto febbraio Foto Corrierediragusa.it

Amministrazione comunale e Azienda sanitaria nel mirino di animalisti, volontari e associazione Aida. Il canile comunale è al collasso e anche le adozioni in queste ultime settimane sono state sospese. Gli animalisti contestano alcune scelte operate dal Comune come, per esempio, l´ipotesi di gestione diretta del rifugio sanitario comunale di cui dovrebbero occuparsi in futuro i dipendenti dell´ente. Una gruppo non molto cospicuo ha dato vita ad una assemblea e pensa di mettere in atto forme di protesta. Critiche rivolte al sindaco Federico Piccitto e all´assessore al ramo Stefania Campo. Qualcuno ha perfino parlato di boicottaggi da parte del Comune come nell´ultimo caso delle adozioni a distanza con il furgone attrezzato giunto appositamente da Bologna ma con uno stop improvvisamente arrivato la notte prima del viaggio dall´ente comunale sulla scorta di motivazioni di natura economica a cui hanno poi sopperito direttamente di tasca propria i volontari.

Il Comune non avrebbe fornito adeguati prodotti per la pulizia del rifugio, come ad esempio la candeggina ma soltanto del semplice sapone liquido poco utile per debellare certe tipologie di batteri. C´è anche la vicenda legata alle sterilizzazioni. L´Aida e altri volontari animalisti avevano proposto la possibilità di attivare dei recinti per bloccare i cani randagi soprattutto alla zona industriale in modo da sterilizzarli e reimmetterli in libertà, ma questa proposta non è stata attivata.

Abbiamo più volte denunciato una situazione insostenibile – dice Biagio Battaglia della Lav - non si tratta del nuovo bando per la gestione del rifugio sanitario, che è scaduto il 31 dicembre, ma una serie di anomalie da parte del Comune e dell’Azienda sanitaria provinciale. Sono venuti meno alcuni punti salienti dell’accordo sulla legge regionale sul randagismo. Il Comune deve fornire precise garanzie sul prosieguo dell’attività perché le associazioni non possono più anticipare i soldi per acquistare i medicinali e per pagare, a proprie spese, le visite specialistiche con medici veterinari esterni". Il Comune ha intanto concesso una proroga all´Aida per la gestione del rifugio sanitario fino a tutto febbraio.