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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 653
RAGUSA - 02/01/2015
Attualità - Lo scenario del 2015 caratterizzato da frantumazione sociale e crisi economica

Cgil vede nero: "Negli enti locali tassazione insostenibile"

Per la Cgil serve dunque "un nuovo ruolo delle istituzioni locali cui dovrà accompagnarsi una forte ed incalzante richiesta di coinvolgimento del governo regionale. Foto Corrierediragusa.it

La Cgil vede un 2015 all´insegna dell’apprensione, della sfiducia, della frantumazione sociale, della diffidenza verso il governo nazionale e regionale. Non va meglio per gli enti locali dove il sindacato registra l´inadeguatezza di alcuni servizi e le tassazioni insostenibili. Dice il segretario generale, Giovanni Avola (nella foto): "A Scicli gli ultimi due sindaci si sono dimessi prima della scadenza del loro mandato. La situazione finanziaria dei comuni di Pozzallo, Ispica, Scicli, Comiso è pesantissima, mentre a Modica dopo il miracoloso tentativo di salvataggio dal dissesto si va verso un nuovo indebitamento dell’ente (a causa di spese dissennate) nonostante tasse e tributi salatissimi. In quasi tutti i comuni le spese per lo smaltimento dei rifiuti sono enormi per le discariche locali sature, la mancata attivazione dei centri di compostaggio e la raccolta differenziata lentissima. I PAES non si adottano e persino i cantieri sociali non vengono avviati. All’ex provincia regionale, dopo un anno di commissariamento fantasma, solo da qualche settimana è arrivato un commissario.

Il nuovo piano sanitario regionale rinvia ancora una volta l’integrazione tra rete ospedaliera e servizi nel territorio e si fa carico solo di elemosine campanilistiche che nulla hanno a che fare con l’efficienza, la qualità e il miglioramento della sanità iblea.

L’anno appena trascorso doveva essere quello delle grandi infrastrutture ma i risultati sono stati modesti: solo l’inizio dei lavori dell’autostrada nel tratto Rosolini-Modica con poche decine di operai assunti e la firma della convenzione della Ragusa-Catania i cui lavori non inizieranno, comunque, prima del prossimo autunno. C’è solo qualche spiraglio per il progetto esecutivo dell’ampliamento e della messa in sicurezza del porto di Pozzallo ma se non si corre, non si potrà accedere ai fondi europei 2014- 2020 per la portualità". Per la Cgil serve dunque "un nuovo ruolo delle istituzioni locali cui dovrà accompagnarsi una forte ed incalzante richiesta di coinvolgimento del governo regionale. Alla nostra deputazione non va più consentito di girarsi dall’altra parte, gli interessi del comprensorio prima di tutto".