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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1357
RAGUSA - 01/01/2015
Attualità - Neve negli Iblei 1 - Non accadeva da almeno un decennio. La nostra fotogallery

FOTO Tanta neve e vento negli Iblei

Parecchi i disagi ma per fortuna niente feriti e nessuna circostanza grave Foto Corrierediragusa.it

L´esordio è stato col botto. Un capodanno che non si dimenticherà, resterà negli annali e farà dire a quanti lo hanno vissuto "Io c´ero". La notte di S. Silvestro e il mattino del 1 gennaio 2015 sono stati vissuti prima con entusiasmo, poi con meraviglia ed infine anche con qualche paura per la copiosa nevicata che ha interessato tutta l´isola dalle Madonie ai Nebrodi agli Iblei (nella foto corso Italia a Ragusa). Soprattutto da parte di chi al momento di tornare a casa alle prime luci dell´alba si è ritrovato in macchina sulla strada ghiacciata e con l´impossibilità di andare nè avanti nè indietro. Ne sanno qualcosa quanti hanno deciso, un esempio tra i tanti, di trascorrere il Capodanno a Ibla e al momento di ritornare a casa non hanno potuto risalire verso la città. C´è chi è rimasto all´addiaccio, c´è chi ha lasciato la macchina e con tacchi a spillo e pelliccia ha risalito le scale ghiacciate sotto la nevicata. Lo sanno bene i centinaia di automobilisti che da Marina di Ragusa hanno trovato la provinciale ricoperta dallo strato di ghiaccio e si sono fermati ma anche quanti lungo la costa si sono dovuti fermare per il nevischio e il vento; anche in città non è andata meglio perchè corso Italia a Ragusa (nella foto) e la via Nazionale a Modica per la loro ripidità sono stati tracciati difficili da affrontare.

Tutti in attesa di spazzaneve che non si sono visti, di soccorsi, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco. Le proteste sul web non si contano anche perchè la nevicata e il freddo polare erano annunciati e la macchina organizzativa oltre che insufficiente si è dimostrata poco e scarsamente coordinata. Non è andata meglio a quanti hanno deciso di assistere ai vari concerti in piazza perchè la temperatura polare ha costretto molti a riparare dentro casa o in locali caldi e ben più accoglienti. Molto meglio al tepore del PalaMinardi dove l´evento con Deborah Iurato ha riscaldato sicuramente di più. In Sicilia autostrade chiuse in molti tratti, voli a singhiozzo, treni fermi sulla dorsale tirrenica, passeggeri costretti a trovare sistemazioni dell´ultima ora per il blocco diffuso del trasporto pubblico.

La neve è un evento eccezionale in Sicilia ma è anche vero che per l´eccezionalità non ci si può bloccare e soprattutto bisogna attrezzarsi. L´ultima nevicata risale a un decennio fa. Il 2015 comincia con un senso di amarezza misto a rabbia ma ci sono altri 364 giorni per recuperare, se basteranno.

GLI INTERVENTI DEI CARABINIERI SUL TERRITORIO IBLEO PER L´ECCEZIONALE NEVICATA
I carabinieri sono dovuti intervenire per diversi incidenti stradali autonomi, sempre per autovetture finite fuori dalla sede stradale dopo essere scivolate sulla neve, per prestare ausilio agli automobilisti che hanno a lungo dovuto aspettare i carri attrezzi impegnati a «raccogliere» decine di auto qui e la. Decine le auto in panne, sulla Sp 25, sulla statale 514, al viale delle Americhe, sulla Sp 10 per Chiaramonte (ad ora ancora difficilmente percorribile), e soprattutto a Modica, sulla strada per Pozzallo e per Marina di Modica. Molte persone erano in difficoltà con le catene, che non sapevano come installare sebbene le avessero al seguito. Altri automobilisti hanno bloccato le auto ma, spento il motore, in poche decine di minuti hanno esaurito la batteria e si sono trovati al freddo, a volte anche con bimbi piccoli in auto.

Di volta in volta, con la necessaria cautela e velocità moderata, i carabinieri sono intervenuti in ausilio di tutti coloro i quali hanno chiamato il numero 112. In centrale operativa, accanto ai suoi militari, anche il comandante provinciale è personalmente intervenuto nel coordinamento e nella direzione delle attività di soccorso.

Attualmente mentre le operazioni continuano sul versante modicano e la neve non ha ancora smesso di scendere, sul lato ragusano la neve – che sulle strade principali si sta già sciogliendo o è stata spazzata via – è stata sostituita da un forte vento da nord con raffiche fino a 40 km/h. Al momento è anche stato segnalato un palo della luce a terra e l’Enel è già stata allertata. I carabinieri raccomandano di rimanere in casa e uscire solo in assoluto caso di necessità e urgenza, in caso di emergenza chiamare il numero 112.

LA SITUAZIONE IN SICILIA
Diverse strade statali sono chiuse a causa della neve in Sicilia. Lo comunica l’Anas. Il traffico è stato bloccato sulla statale 640 di Porto Empedocle, in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra il km 16,000 e il km 30,000, tra le località di Favara nord e Racalmuto est, in provincia di Agrigento. La viabilità è rimasta provvisoriamente bloccata in entrambe le direzioni sulla strada statale 185 «di Sella Mandrazzi» dal km 0 al km 36, tra le località di Salicà e Borgo Schisina, in provincia di Messina, dove sono in azione i mezzi spazzaneve. Sempre in Sicilia, è stata ripristinata la circolazione sulla carreggiata in direzione Catania dell’autostrada A19 «Palermo–Catania». In precedenza, a causa delle intense nevicate, per il traffico in direzione Catania era stata istituita l’uscita obbligatoria allo svincolo di Buonfornello (km 39,1).

Maxi tamponamento in autostrada Palermo Catania in direzione del capoluogo siciliano, nei pressi dello svincolo di Bagheria. A causa del ghiaccio presente sulla carreggiata cinque veicoli sono rimasti coinvolti nello scontro. Alcuni automobilisti sono rimasti feriti anche se in modo non grave. Il traffico reso difficile dalle condizioni meteo è rimasto bloccato per un’ora per consentire i soccorsi e i complessi rilievi da parte della polizia stradale.

Situazione critica in Sicilia anche per i collegamenti ferroviari. Le Ferrovie dello Stato rendono noto che «la circolazione è sospesa sulle linee Palermo – Roccapalumba – Agrigento e Roccapalumba – Caltanissetta a causa delle abbondanti nevicate che ostacolano anche la viabilità stradale e non consentono l’effettuazione di servizi sostitutivi con autobus». Anche la linea Caltanissetta Xirbi – Catania risulta impraticabile. Infine, ritardi nell’ordine di 20/30 minuti si registrano sulla linea Messina – Catania.

Neve anche sulle spiagge delle Eolie. A Marina Lunga il litorale è imbiancato come le cime dello Stromboli e di Vulcano. I collegamenti con le isole sono interrotti per il vento che soffia da nord–nord–est. Aliscafi e traghetti bloccati nei porti. Panarea è isolata da tre giorni e l’unico mezzo che ha garantito qualche corsa tra le isole e Milazzo è stato l’elicottero dell’Air Panarea.

Anche Messina si è risvegliata con la neve. Era dal 1999 che non nevicava così nella città dello Stretto. Euforia soprattutto tra i più piccoli che sono usciti in strada a giocare. Tra questa sera e giovedì mattina, arriverà un ciclone dal mar Ionio con venti impetuosi nelle zone Ioniche, forti mareggiate e piogge torrenziali.

E uno spettacolo decisamente inconsueto ha svegliato anche i siracusani che stamane hanno trovato la città completamente imbiancata per una nevicata di un’intensità tale della quale non si ha memoria negli anni più recenti. I primi consistenti fiocchi sono caduti su tutta la provincia già nelle prime ore del mattino, facendosi via via più insistenti man mano che si è andata accumulando e ponendo inevitabili problemi e disagi soprattutto alla viabilità. Le criticità più diffuse, oltre che nelle zone collinari e montane della provincia (dove anche negli anni scorsi la neve ha fatto capolino ma in maniera decisamente meno persistente) sono state registrate nella zona di Augusta. In particolare lungo le due strade provinciali che collegano il centro megarese al borgo marinaro di Brucoli ed a Villasmundo (frazione di Melilli) si sono verificati alcuni incidenti stradali autonomi con auto finite di traverso sulla stretta carreggiata o fuori strada a causa del manto stradale coperto da un lieve strato di neve.

FRANA NEL PALERMITANO: EVACUATE SEI VILLETTE
La strada che costeggia il lungomare dell’Addaura a Palermo è chiusa perché sono caduti grossi massi dalla montagna. Il distacco è avvenuto nei pressi del locale Solemar. Sono intervenuti i vigili urbani, i vigili del fuoco e gli uomini della protezione civile. Sei villette sono state evacuate dopo la frana. Alle sette e trenta del mattino una famiglia che abita in una villetta della zona è stata svegliata dall’impatto di un grosso macigno che è finito sulle pareti della casa. Parte del blocco di pietra è finito sulla carreggiata. Sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti della polizia municipale e gli uomini della protezione civile. Dopo il sopralluogo è stato deciso di evacuare sei villette, di cui tre abitate e chiudere la sede stradale nella zona del crollo compresa tra i civici 1824 e 1914. Le case evacuate sono quelle che si trovano davanti al fronte della frana dove non è escluso che nelle prossime ore si possano verificare altri distacchi di roccia. Un altro crollo si era verificato sempre nella stessa zona all’Addaura la notte tra il 5 e il 6 maggio scorso. Anche in quel caso una casa è stata investita da parte dei massi.

Cliccate sulle foto sotto di Ragusa, Modica, Scicli e Santa Croce innevate per ingrandirle


la verità
02/01/2015 | 9.34.04
massimo tasca

I giornali dovrebbero vivere la realtà e poi riportarla a beneficio di tutti, non inventarla e scatenare inutili polemiche!

Faccio parte di un gruppo di fuoristradisti ragusani, aderenti alla protezione civile e impegnati tutta la notte a portare soccorso alla cittadinanza. Noi eravamo sul campo e abbiamo visto bene quello che è successo.

Non è vero che la macchina organizzativa non ha funzionato. C´erano gli spalaneve, c´erano gli spargisale, c´erano le forze dell´ordine, i pompieri, la protezione civile e c´eravamo anche noi, coordinati dalla centrale di Via Aldo Moro. Abbiamo soccorso donne incinte, malati, famiglie con bambini, anziani, malati, abbiamo portato i medici negli ospedali, trainato le ambulanze.

Ma abbiamo aiutato anche tanta gente normale, gente che rientrava dai festeggiamenti, quella stessa gente che sebbene avvertita del rischio neve non ha rinunciato a uscire di casa, in macchina e senza le catene. Si, senza le catene, perchè avendo quelle e soprattutto sapendole montare, non sarebbe successo assolutamente nulla, il traffico sarebbe stato regolare e nessuno sarebbe rimasto fermo per strada, e i mezzi di soccorso si sarebbero limitati agli interventi di soccorso, quelli veri. Il capodanno sarebbe stata una vera festa e un divertimento per tutti.

E´ facile fare polemica, è facile dire che l´amministrazione non ha fatto quanto dovuto, è facile dare la colpa agli altri, ma gli altri molto spesso siamo anche noi con le nostre mancanze.

Buon anno a tutti voi!


SEMU PERSI!!!
01/01/2015 | 14.22.39
Gianni

Soccorsi?? quali soccorsi!?!?!?! Via Archimede era un enorme coda di automobili, i pompieri passavano di liscio lasciando donne incinte ed anziani in mezzo alla strada...nonostante tanti tentavano inutilmente di fermarli. Grazie allo spirito d´aiuto dei cittadini, siamo tornati tutti a casa. Buon anno a tutti!