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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 456
RAGUSA - 20/12/2014
Attualità - La Regione siciliana sempre più allo sbando

Roma "scippa" un miliardo di fondi Pac alla Sicilia

Per quanto riguarda Ragusa, si perderanno 30 milioni per i collegamenti fra l’autoporto di Vittoria, l’aeroporto di Comiso, il porto di Pozzallo e parte per la «514» Ragusa-Catania Foto Corrierediragusa.it

Può un ente locale ignavo e negligente come la Regione arrogarsi il ruolo e il diritto di legalizzare e moralizzare l’isola se non è capace di spendere nemmeno i soldi dei fondi Pac destinati allo sviluppo della Sicilia, fino a farseli togliere dal governo Renzi per dirottarli alle imprese del Nord? No. Non è in grado per manifesta incapacità. Aveva ragione il grande Indro Montanelli quando nei suoi illuminanti e pungenti articoli sosteneva che la regione siciliana era da sciogliere, perché inutile e divoratrice di ricchezza collettiva a beneficio della casta politica e burocratica. Prima ancora delle province.

Con l’approvazione della Finanziaria del governo Renzi, almeno un miliardo di Fondi Pac destinati alla nostra isola saranno persi. Andranno a impinguare le casse di altre realtà economiche. Ecco perché l’altra sera l’assessore al Lavoro Bruno Caruso, un giuslavorista e «tecnico» prestato alla politica (sempre con la valigia in mano pronto a mandare tutti a quel paese), ha dovuto alzare il tono della voce per non fare perdere i soldi europei destinati al progetto «Garanzia giovani» che dal 9 gennaio dovrebbe riportare al lavoro, almeno per 3 mesi (prorogabili ad altri 3), i 1750 addetti alle politiche attive del lavoro.

Tra le vittime dello «scippo» che compirà il governo Renzi per l’incapacità del governo Crocetta c’è anche la provincia di Ragusa, almeno per ciò che riguarda le infrastrutture viarie. Trenta sono i milioni che si perderebbero per i collegamenti fra l’autoporto di Vittoria, l’aeroporto di Comiso, il porto di Pozzallo e parte per la «514» Ragusa-Catania. Salterebbero anche 58 milioni destinati al completamento della Siracusa-Gela, l’ammodernamento della Santo Stefano Camastra- Gela, 7 milioni per migliorare la sicurezza sulle arterie stradali dell’isola. Persi anche i 20 milioni che servivano per bonificare l’isola dall’amianto.

Il governo Renzi taglia i fondi alla Sicilia con la complicità del ministro siciliano Angelino Alfano. Questo è il commento critico che si sparge tra le forze economiche della Sicilia che stanno chiudendo per fallimento, pur vantando crediti dalla Regione. Aspettavamo Crocetta come un salvatore della patria, da 3 anni è l’uomo che canta il de profundis persino alla speranza dei siciliani.

Un conto è fare la rivoluzione contro corruzione, malcostume, illegalità, comportamenti mafiosi; un altro è dimostrarsi incapace di governare e rimanere in carica avallando la fuga dei giovani siciliani verso mete del Nord Europa. Se da un lato appare giustificabile il piagnisteo per la mancanza di liquidità di cassa e il ricorso al rigore e ai tagli della spesa; dall’altro appare inspiegabile non riuscire a spendere i finanziamenti che alla Sicilia spettano dalla Comunità europea. Fino a perderli a beneficio di altre aree economiche del nord.

Il commento di Salvo Ferlino, presidente dell’Ance Sicilia, è spietato: «Siamo senza parole, di fronte alla scarsa incidenza e alla sommessa reazione della deputazione siciliana a Roma che dovrebbe essere tutta impegnata a frenare questa norma che andrebbe quasi esclusivamente a vantaggio dell’economia del Nord Italia». E non ci sono ulteriori parole aggiungere, salvo i complimenti ai 90 deputati siciliani, naturalmente doppi ai parlamentari ragusani per l´ennesima beffa che si sta consumando ai danni dell’isola e della provincia di Ragusa.


SICILIANI SVEGLIA!
20/12/2014 | 13.39.07
franco

mandiamo tutti a casa....è ora di mandare a casa tutta questa gentaglia che distrugge qualsiasi riscatto della sicilia....i parlamentari panzoni iblei per primi.....la motivazione : manifesta incapacità e lassismo!


meglio i lanzichenecchi
20/12/2014 | 2.39.00
bertoldo

La regione siciliana è lo scandalo del pianeta. Governerebbe meglio una banda di lanzichenecchi. Va demolita dalle fondamenta!