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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 520
RAGUSA - 18/12/2014
Attualità - La ricerca degli operatori della Caritas di Ragusa illustrata in conferenza stampa

Quella terra "grigia" che va da Macconi ad Acate

Una terra neutrale, dal colore grigio perchè indistinta dove la Caritas di Ragusa ha avviato il progetto Presidio per sostenere le famiglie straniere Foto Corrierediragusa.it

E´ la terra di nessuno, va da Macconi a Marina di Acate, è la fascia di territorio dove si registra la presenza più alta di stranieri impiegati in agricoltura. Una terra neutrale, dal colore grigio perchè indistinta dove la Caritas di Ragusa ha avviato il progetto Presidio per sostenere le famiglie straniere. La ricerca che è stata portata avanti dagli operatori della Caritas è stata illustrata alla presenza del vescovo, Mons.Paolo Urso, di Dario Macaluso, ricercatore dell´Inea, Istituto di Economia agraria che ha offerto il sostegno tecnico, da Vincenzo La Monica, responsabile immigrazione della Caritas, da Angelo Milazzo sociologo e operatore del Progetto Presidio di Caritas Italiana e da Domenico Leggio, direttore della Caritas. Emerge un dato che le cronache hanno più volte messo in evidenza; i lavoratori stranieri, tra cui molte donne, hanno gli italiani in agricoltura, è il fenomeno che va sotto il nome di "replacement migration" perchè gli immigrati sono gradualmente ma in modo costante subentrati agli italiani dando un contributo sostanzioso all´economia reale.

I dati forniti dalla Caritas vanno dal lavoro in serra al caporalato, passando per la zootecnia con un lavoro nero del 5 per cento e grigio del 95 per cento che arriva per il lavoro fuori serra a picchi del 40 per cento per il nero e 60 per cento per il grigio. Ad Acate si registra il maggior numero di stranieri censiti, con 2672 presenze, mentre il minimo è a Giarratana e Monterosso con 135. Acate ha anche il maggior numero di nuovi nati stranieri che raggiungono il 39, 8%deltotale. Nel territorio ibleo sono stati registrati 22.660 stranieri con un indice di natalità del 13,2 per cento. La Caritas ha puntato l´attenzione sulle problematiche che il fenomeno immigrazione porta con sè e che restano ancora irrisolte. Oltre alla questione salariale emergono carenze nell´assistenza sanitaria e nella mobilità della popolazione straniera. Molte le criticità emerse: quelle salariali sono le più evidenti e concrete ma ce ne sono anche sanitarie, ambientali, strutturali, connesse alle difficoltà nella mobilità.