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RAGUSA - 17/12/2014
Attualità - L’allarme del delegato Unesco per Malta e responsabile per i siti

La Sicilia deve preservare i suoi beni Unesco

"E’ inconcepibile che due meraviglie come Pantalica e il teatro greco di Siracusa versino in questo stato" Foto Corrierediragusa.it

Palermo e Taormina sono in lista d´attesa per entrare a far parte dei siti Unesco ma la Sicilia deve fare di più per tutelare quelli che da oltre un decennio ormai sono iscritti nella lista "patrimonio dell´Umanità". Le città siciliane insignite del riconoscimento Unesco vantano, a pieno titolo, questo onore e le targhe Unesco sono state poste nei luoghi strategici delle città interessate per ricordare a tutti il loro posto nella lista d´onore ma poco fanno per la salvaguardia e la fruibilità dei siti. Ray Bondin (foto), maltese, delegato Unesco per Malta e responsabile per i siti per conto dell´Unesco è un frequentatore abituale della Sicilia e continua a lanciare allarmi che pochi colgono nella loro gravità. Nella sua ultima visita Bondin ha annunciato che l´Unesco sta valutando la situazione della necropoli di Pantalica e del teatro greco di Siracusa perchè i due siti versano in condizioni precarie.

"E´ inconcepibile che due meraviglie come Pantalica e il teatro greco versino in questo stato. Sono preoccupato per Pantalica che vive una situazione paradossale. Ha avuto i soldi per avviare la piena fruizione del sito ma non ha il personale. I riconoscimenti avuti dall´Unesco sono stati faticosamente conquistati ma meritano più attenzione e più risorse. L´Unesco ha già avviato una procedura con lo Stato italiano per conoscere la situazione reale e attende una risposta prima di prendere le sue decisioni". Bondin non lo dice ma paventa il caso estremo del ritiro del riconoscimento Unesco.

Non è solo il caso di Pantalica e Siracusa ma una situazione diffusa perchè la Sicilia, lamenta il delegato Unesco, non ha una politica unitaria in fatto di turismo. "Non esiste un sito unico, ben scritto e organizzato in varie lingue. Il turista deve andare a cercare le singole informazioni su avvenimenti e eventi nelle singole città. Non funziona, eppure la Sicilia ha grandissime potenzialità". Anche nel ragusano i siti Unesco soffrono. E´ il caso di Ibla che vanta ben 13 chiese che si fregiano del titolo.

Dice Bondin: Il comune deve fare di più per la fruibilità delle chiese, non è possibile che un turista trovi i siti chiusi. E´ il caso anche di altre città. I monumenti Unesco devono essere visitabili nel´arco della giornata. Al momento la commissione sta valutando l´iscrizione dei siti Unesco della Palermo arabo-normanna e Taormina è in lista d´attesa. La Sicilia è ricchissima e ha potenzialità non ancora sfruttate ma bisogna organizzare e valorizzare il vostro patrimonio".