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RAGUSA - 09/12/2014
Attualità - Per Giuseppe Calabrese, ex segretario Pd, i fondi accontonati sono 27 milioni

Bisogna spendere subito i soldi della legge su Ibla

"I pentastellati ragusani confermano di governare la città più per protesta che per proposta politico-programmatica. Molti ragusani riconoscono l’errore commesso alle ultime amministrative di 18 mesi fa e sarebbero pronti a cambiare verso" Foto Corrierediragusa.it

Spendere subito i fondi della legge 61-81 su Ibla prima che l´Ars se li riprenda. L´ex segretario del Pd, Peppe Calabrese (nella foto), lancia l´allarme perchè l´amministrazione acceleri i tempi per investire le somme che negli anni sono state accantonate all´interno dei vari piani di spesa e che il Comune non è riuscito a spendere. Secondo i calcoli risultano non spesi circa 27 milioni per mancata progettazione o incapacità di operare.

Dice Peppe Calabrese: "Occorre con urgenza una rimodulazione dei fondi non spesi della legge su Ibla. Ci sono 27 milioni di euro bloccati relativi alla legge speciale, tra cui sette milioni riguardanti il Teatro La Concordia. I pentastellati ragusani confermano di governare la città più per protesta che per proposta politico-programmatica. Molti ragusani riconoscono l´errore commesso alle ultime amministrative di 18 mesi fa e sarebbero pronti a cambiare verso. A dimostrazione di quanto detto, oltre alla chilometrica distanza tra Amministrazione e cittadino, basta osservare lo sviluppo e la crescita della città in materia di opere pubbliche. Non esiste traccia. Vorremmo però soffermare la nostra attenzione e concentrare l´interesse soprattutto sulle risorse di una legge speciale, la 61/81, che oggi più di ieri, se qualcuno analizzasse a Palermo la capacità di spesa, potrebbe anche decidere di non rifinanziare più. Quindi, a prescindere dal dispositivo che dovrà essere votato in Consiglio comunale e che è stato deliberato dalla Giunta municipale qualche giorno fa per il piano di spesa della legge stessa, è necessario rimodulare le somme". Calabrese sottolinea inoltre che nel piano di spesa attuale c´è "la totale assenza di risorse appostate sulle incentivazioni destinate al recupero delle abitazioni private. Bene ha fatto il consigliere D´Asta ad annunciare un emendamento che destina soldi per la ristrutturazioni delle abitazioni private.
Dopo 18 mesi di governo dei pentastellati, gli alibi sono finiti e rimettere in moto l´economia locale investendo risorse pubbliche sui lavori pubblici è dovere di chi governa la città. Questo problema esisteva in parte anche con la precedente amministrazione. Ma a differenza di quella attuale, per quanto riguarda le opere pubbliche, possiamo dire che ne ha realizzate diverse".
Calabrese, poi, aggiunge che "vorremmo capire, dopo la scelta secondo noi sbagliata, ma legittima da parte di chi oggi ha in mano il potere di amministrare la città, ovvero l´aver deciso di non procedere al recupero e al ripristino del Teatro della Concordia, che cosa intende fare l´Amministrazione comunale con questi ulteriori 7 milioni di euro. Come fa un sindaco a non porsi questo interrogativo?

Ecco perché riteniamo che serva con urgenza un piano di spesa che rimoduli i fondi non spesi della legge su Ibla, al fine di ridestinare somme che giacciono appostate su opere mai iniziate e che mai inizieranno a partire proprio dalle risorse economiche destinate al teatro negli anni precedenti senza che mai sia stato guardato il colore politico delle amministrazioni. Tale atto amministrativo servirebbe, anche, a far ripartire una buona fetta del settore edile e ad evitare che qualche parlamentare vada a verificare l´efficienza amministrativa in materia di spesa su questi fondi speciali destinati a Ibla, magari sollevando la questione a livello di Ars, mettendo a rischio il finanziamento della legge".