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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 844
RAGUSA - 24/06/2008
Attualità - Ragusa - Individuati cinque stabili dove le lucciole si prostituivano

La Polizia rastrella il centro storico contro la prostituzione

Le ragazze venivano periodicamente sostituite per eludere
i controlli. Le indagini proseguono per accertare responsabilità
Foto Corrierediragusa.it

Pugno di ferro della Polizia contro la prostituzione dilagante a Ragusa. I poliziotti hanno individuato e controllato cinque stabili ubicati nella zona del centro storico compresi tra corso Italia, corso Vittorio Veneto, via G.B. Odierna, corso Mazzini e via Padre Anselmo.

La denuncia era stata sporta dai residenti, piuttosto infastiditi dal continuo via vai, a tutte le ore, di extracomunitari e gente del luogo, tutti identificati dagli agenti quali clienti delle prostitute.

Le 7 lucciole "pescate" dalla polizia sono giovani straniere: sudamericane, colombiane e nigeriane. Dai controlli incrociati effettuati dai terminali della polizia è stato accertato che le ragazze lasciano periodicamente la loro "postazione" ad altre "colleghe", al fine di eludere gli eventuali controlli sul loro conto. Le prostitute prendono in locazione gli immobili, cedendo il contratto a chi le sostituisce nell´esercizio della professione, sfruttando la libertà di movimento derivante dal fatto che la maggior parte di loro sono in possesso di cittadinanza italiana, essendo sposate nel nord d’Italia con alcuni connazionali. Su queste unioni sono in corso approfonditi accertamenti al fine di verificare se si tratta di matrimoni fittizi.

Inoltre si stanno analizzando i «collegamenti» tra le ragazze individuate e soggetti locali che potrebbero fungere da «insospettabili referenti» per l’organizzazione e lo sfruttamento dell’illecita attività incaricati dello smistamento e della sistemazione delle donne a Ragusa.

L´altro aspetto «particolarissimo» della vicenda è dato dal reperimento dei clienti attraverso una «accurata» pubblicità delle prestazioni rese dalle ragazze attraverso i canali della carta stampata, a conferma della redditizia attività illecita condotta.

Gli accertamenti verranno estesi anche ai proprietari delle abitazioni locate, al fine di verificare se sono in regola con la vigente normativa ed abbiano ottemperato alla prescritte comunicazioni agli uffici competenti. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.


IL BOOM DELLA PROSTITUZIONE

Vero e proprio ricambio generazionale per le prostitute che esercitano a Ragusa. E cambiano pure i posti e le abitudini. Non più attempate donne di vita nei "dammusi" della cava, ma giovanissime e procaci fanciulle straniere, in certi casi anche laureate e che parlano correttamente ben tre lingue (qualche maligno potrebbe a questo punto pensare che sono vere esperte in comunicazione orale) che ricevuno in appartamenti nelle zone "in" di Ragusa.

Il panorama delle lucciole inoltre va allargandosi sempre più in nuove zone del capoluogo ibleo anche per via la mancata valorizzazione del centro storico di Ragusa superiore, dove un numero sempre maggiore di case vecchie, che non fanno più gola al mercato immobiliare locale, invece di essere ristrutturate diventano appetibili per le squillo. Il nuovo quartiere a luci rosse è circoscritto alla zona via Roma, o ancora al tratto finale di corso Italia, via Monteverdi e via Matteotti.

Le squillo che lavorano in questa nuova cittadella di alcove sono straniere, soprattutto sudamericane, ma vi sono anche cinesi, rumene e ucraine.
Queste imprenditrici del sesso acquistano spazi pubblicitari sui giornali per pubblicare i loro annunci. Non a caso, come fatto notare da un nostro lettore nella nostra rubrica "Babbiata" (per la precisione la numero 5) gli annunci di massaggi particolari pubblicati sui quotidiani si sprecano. E Ragusa fa la parte del leone, o meglio, la sua porca figura.

Gli avvisi "commerciali" delle donnine iblee sono i più numerosi di tutta la Sicilia. Il fenomeno è sempre più visibile, oltre che dagli annunci sui quotidiani, anche dal via vai di uomini di ogni ceto ed età che si crea intorno alle case squillo.

La presenza di queste nuove prostitute ha ripercussioni negative sul volume d´affari delle delle prostitute del quartiere a luci rosse "storico", quello di via Cava. Il sindaco Nello Dipasquale il 7 maggio scorso ha annunciato "misure per scoraggiare il fenomeno della prostituzione e per contrastare il fenomeno della speculazione del caro affitti a immigrati e prostitute".

Sono in corso accurati controlli nelle case per verificare se vi siano contratti d´affitto irregolari. Dove tutto è a posto, le lucciole non avranno nulla da temere. In fondo Ragusa è già pronta alla paventata riapertura delle case chiuse.