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RAGUSA - 25/11/2014
Attualità - Per l’opposizione è la montagna che partorisce il topolino

Fondi Ragusa Ibla: 4 milioni di euro di polemiche!

E il consigliere Mirabella lamenta l’esclusione del consiglio comunale dalla vicenda Foto Corrierediragusa.it

Quasi quattro milioni di euro per il piano di interventi nell´ambito dei fondi assegnati al comune per la legge su Ibla. La filosofia voluta dall´amministrazione è stata innanzitutto quella di completare alcune opere avviate ma non chiuse. I fondi sono quelli del 2013, che sono stati accreditati solo a settembre ma l´amministrazione è già pronta, come ha detto il vicesindaco Massimo Iannucci in sede di conferenza stampa, a pressare la Regione per avere l´accreditamento dei quattro milioni di euro che sono stati assegnati anche per il 2014. "Per la prima volta - ha detto il vicesidaco - si dà corso in maniera prioritaria ad una serie di interventi specifici previsti all´interno del Piano Particolareggiato, che hanno ricevuto il parere favorevole di tutti gli enti, come Genio civile e Soprintendenza, e di conseguenza di immediata attuazione. Somma sostanziosa per la riqualificazione dei Giardini Iblei con 300 mila euro per l´ampliamento e l´intervento sul portale S. Giorgio, e un altro da 150 mila euro per la sistemazione dell´area archeologica attigua.

Ad Ibla, 100 mila euro per la riqualificazione del sagrato della chiesa di San Tommaso, e 200 mila per il percorso lungo la Salita del mercato. Per Ragusa superiore: 200 mila euro per il rifacimento del tratto di corso Vittorio Veneto compreso tra via San Vito e via Roma e 26 mila per l´analisi dell´area del Carmine finalizzata alla riduzione del rischio idrogeologico e 300 mila per la riqualificazione urbana dell´area adiacente al parcheggio del Tribunale. Confermati i 270 mila euro per l´acquisizione della chiesa Santa Maria dei Miracoli, "A Bammina", di cui si è già parlato in questi giorni". Previsti inoltre interventi manutentivi sulle infrastrutture, rete idrica e fognaria, delle vallate e del verde pubblico, ed anche per l´eliminazione delle barriere architettoniche.

E´ stata manifestata delusione per il mancato impegno di spesa per la riqualificazione del Teatro Marino e per la pavimentazione in basole del secondo tratto di via Roma, quello da corso Italia alla rotonda Maria Occhipinti.

Modesta inoltre la somma la somma destinata alle incentivazioni economiche, appena 300 mila euro per tutto l´anno, in favore di privati che intendono investire nel quartiere barocco o nel centro storico di Ragusa superiore ricadente nelle zone indicate dal piano particolareggiato. L´amministrazione punta anche all´incentivazione del flusso turistico grazie alla "sponsorizzazione di tutte le risorse del territorio ibleo con festival nazionali e internazionali, interventi nell´ambito dei servizi socio-culturali, ricreativi e turistici". Nel dettaglio sono previsti oltre 313 milioni di euro.

IL MALUMORE DI TERRITORIO
Il coordinamento cittadino di Territorio interviene sul piano di spesa dei fondi su Ibla presentato dall´Amministrazione Piccitto evidenziando una grande carenza di progettualità. "La presentazione del piano di spesa della legge 61/81 da parte dell´Amministrazione Piccitto mette in luce ancora una volta l´assenza di un progetto concreto per il centro storico di Ragusa superiore. A fronte dei pochi interventi previsti, come il rifacimento dell´asfalto e delle opere del sottosuolo del tratto di Corso Vittorio Veneto fra Via San Vito e Via Roma, non si prevede di riqualificare né Via Mariannina Coffa, su cui insistono attività di ristorazione di successo, né, e questo già lo sapevamo, Piazza Libertà, né soprattuto la restante parte di Via Roma che va fino alla Rotonda.

Questa zona, invece, sarebbe suscettibile di interventi interessanti sia per l´ampiezza maggiore della strada sia perchè vi insistono palazzi antichi e in particolare uno dei monumenti Unesco, che è il Vescovado, ex Palazzo Schininà, sia perchè porta all´affaccio della Rotonda sulla vallata, che è uno squarcio di campagna dentro la città, sia perchè è un quartiere a forte rischio degrado per la tendenza ad affittare immobili in cattivo stato a stranieri, senza procedere ad alcuna manutenzione , facendo quindi una sorta di quartiere-ghetto. Non c´è, inoltre, alcun progetto per attutire il negativo impatto di Palazzo Ina, né almeno per studiare un arredo urbano esteticamente valido per Piazza San Giovanni, né, ormai si sa, alcuna volontà non solo di procedere alla ristrutturazione del Teatro della Concordia, ma nemmeno di farne un uso diverso, quale che sia, ma che almeno ridia una funzione di aggregazione culturale a un edificio storico che insiste nel cuore del centro della città.

Anche su Ibla si registrano interventi di ovvia manutenzione, ma non scelte coraggiose e risolutive di problemi, come potrebbe essere il grande parcheggio sotterraneo di Via Peschiera, da realizzare con un progetto di finanza. Di buon senso, per fortuna, appare la scelta di attuare alcuni degli interventi previsti nel Piano Particolareggiato dei Centri Storici, realizzazione complessa e necessaria, che è stato uno dei tanti risultati positivi delle buone prassi amministrative della giunta Dipasquale. Anche l´acquisto della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, meglio conosciuta come "a Bammina", è condivisibile, sebbene la cifra potrebbe rivelarsi insufficiente, e certamente manca poi l´appostamento di fondi per il restauro e la previsione dell´uso che se ne vorrà fare. Auspichiamo una funzione culturale a favore di associazioni giovanili, che con coraggio, ma fra tante difficoltà, cercano di aggregare ragazzi e svolgere attività formative interessanti, perchè anche su questo fronte ci sembra davvero carente l´azione della giunta Piccitto".

IL CONSIGLIERE MIRABELLA NON CI STA
«Abbiamo appreso che la giunta ha presentato la delibera per il riparto dei fondi della legge su Ibla. Passaggio importante, ma come sempre deciso a tavolino, senza consultare il consiglio comunale che, ricordiamo, ha l´ultima parola nel merito». E´ la valutazione compiuta dal consigliere di Idee per Ragusa, Giorgio Mirabella. «Nel segno della condivisione progettuale, strategica e amministrativa, a cui spesso, e all´uopo aggiungo, fa riferimento il sindaco e la giunta, come è ben evidente non seguono atti consequenziali. Questo modo di fare alimenterà, mio malgrado - conclude Mirabella - un lungo confronto in aula, dilatando necessariamente i tempi".