Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 676
RAGUSA - 17/11/2014
Attualità - Benedetta dal vescovo, Mons. Paolo Urso, si trova in piazza Pola

A Ibla aperta sede associazione antiracket

Si è tenuto un convegno sul tema »Il ruolo delle associazioni Antiracket e Antiusura. La cultura della legalità» Foto Corrierediragusa.it

L´associazione ragusana Antiracket e Antiusura ha una sede. E´ stata inaugurata in piazza Pola a Ibla alla presenza del presidente FAI, Giuseppe Scandurra, il coordinatore provinciale FAI, Paolo Caligiore, il coordinatore Regionale FAI, Mauro Magnano e il presidente dell’Associazione Antiracket e antiusura di Gela, Renzo Caponnetti. A tagliare il nastro il Vicario del Prefetto, Maria Rita Cocciufa e il Vice Sindaco, Massimo Iannucci (nella foto). Subito dopo il Vescovo Mons. Paolo Urso ha proceduto alla benedizione dei locali.

Al termine della cerimonia di inaugurazione, presso l’Auditorium di Santa Teresa, si è svolto il convegno sul tema »Il ruolo delle associazioni Antiracket e Antiusura. La cultura della legalità». Si è trattato di un momento di importante confronto che ha posto, soprattutto, l’accento sulle motivazioni che hanno portato alla nascita dell’Associazione anche a Ragusa. Il vicario del prefetto nel suo intervento ha spiegato che sebbene sulla base dei dati rilevati, sia in riferimento ai casi di estorsione che di usura, nel territorio ragusano, si sia registrato un calo delle denunce tra il 2013 e il 2014, esiste realmente la necessità di avviare una rete che lavori in sinergia, onde evitare che certi fenomeni non raggiungano proporzioni rilevanti. «La nascita di questa associazione rappresenta un valore aggiunto alle azioni di prevenzione che abbiamo il compito di porre in essere. Ciò che più ci preme è avviare un’ intensa azione di informazione che permetta a tutti i cittadini di essere coscienti della problematica e soprattutto della presenza di una forte azione di sostegno. Per questo è estremamente importante la creazione di una rete che sia in grado di offrire un supporto concreto sia in termini legali che psicologici». Nel suo intervento il Presidente FAI, Pippo Scandurra ha sottolineato l’importanza del lavoro che svolgono le associazioni: «I risultati positivi che abbiamo ottenuto fin oggi nascono dal sangue versato dai tanti imprenditori, il loro sacrificio non può essere vanificato. Con questo non intendo dire che bisogna sacrificare la propria vita, non abbiamo bisogno ne di coraggiosi, né di eroi, ma di cittadini e imprenditori intelligenti che superino il muro del silenzio. Le nostre associazioni sono pronte ad ascoltare, mettiamo a disposizione gratuitamente consulenti legali, commercialisti e psicologi, il tutto con la massima riservatezza e professionalità".

"La nascita di questa Associazione a Ragusa- tiene a precisare Paolo Caligiore, coordinatore FAI – non indica che a Ragusa ci siano fenomeni rilevanti di racket, ma indica che laddove si dovessero presentare problematiche del genere i cittadini devono sapere che l’Associazione c’è". In merito poi al calo delle denunce, a Ragusa, Caligiore non legge questo dato in positivo e spiega: "Oggi abbiamo a che fare con organizzazioni criminali ben organizzate e in grado di adeguarsi al sistema in cui si radicano, per fare un esempio, nel caso dell’estorsione la famosa frase "Al vostro buon cuore" altro non è che un modo di raggiungere l’obiettivo evitando possibili denunce mentre per quel che riguarda il problema dell’usura oggi bisogna considerare la crisi economica: non denuncio perché ho necessità". Presidente dell´Associazione è Pippo Cabibbo mentre Paolo Pricone si occuperà dello sportello.