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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 625
RAGUSA - 16/11/2014
Attualità - "Struttura ed evoluzione della popolazione siciliana"

Nell´isola meno siciliani e più stranieri

Il saldo naturale della popolazione straniera residente mostra un valore positivo (+1.903) a fronte di un saldo negativo (-5.147) dei residenti siciliani Foto Corrierediragusa.it

Meno siciliani e più stranieri. Solo così cresce la popolazione residente nell´isola dove le morti sono state nel 2013 49.641 a fronte di 44.494 nascite. Tutto ciò ha determinato un decremento della popolazione nativa di -5.147 unità che è il saldo negativo più alto in assoluto. Il dato è comune a tutte le province siciliane ed ha a Messina (-1.953) il suo picco. Fa eccezione Catania, dove le nascite eccedono i decessi nella misura di 434 unità. La popolazione, comunque registra, sempre con riferimento al 2013, una crescita del dell´1,9% pari a +95 mila unità. Una variazione positiva determinata dalla somma delle due voci: il saldo del movimento naturale, pari a -5.147 unità (con un decremento delle nascite del 3,9%) e il saldo del movimento migratorio, pari a 100.152 unità. Sono quindi gli stranieri a far segnare il trend positivo della crescita, così come avviene nel resto d´Italia. La presenza straniera in Sicilia, così come nel resto d´Italia, risulta quindi determinante nell´imprimere un segno positivo al trend demografico.

I dati sono riportati nel notiziario statistico della Regione siciliana su "Struttura ed evoluzione della popolazione siciliana". Il calcolo, effettuato sulla popolazione straniera, ha fatto registrare una crescita del 16,5% portando i cittadini stranieri residenti in Sicilia a 162.408 unità pari al 3,2% dei residenti. Inoltre il saldo naturale della popolazione straniera residente mostra un valore positivo (+1.903) a fronte di un saldo negativo (-5.147) dei residenti siciliani.

L´incremento di popolazione registrato sul territorio regionale rispecchia incrementi a livello locale di diversa intensità legati alle dinamiche naturali e migratorie osservate nei vari distretti. In termini assoluti, la crescita demografica risulta fortemente concentrata nelle province di Catania (+38.591 abitanti) e Palermo (+31.960 abitanti). Segue Ragusa la cui popolazione si incrementa, nell´anno, di poco più di 8 mila unità. Ad Enna e Messina si registrano gli incrementi più modesti (43 unità e 309 unità, rispettivamente). La provincia di Palermo conta 1.275.598 abitanti (pari al 25% dell´ammontare complessivamente residente nella regione) ed è seguita dalle altre due grandi aree metropolitane, le province di Catania e Messina, che rappresentano insieme il 34,6% della popolazione siciliana.

Fa riflettere poi il dato relativo alle analisi delle migrazioni nei nove capoluoghi. Ragusa risulta in testa alla classifica con una forte componente migratoria per l´estero (+4,3 per mille) seguita, con un netto distacco, da Caltanissetta (+2,3 per mille) e Messina che, a pari merito con Trapani, fa registrare una tasso migratorio per l´estero del 2 per mille abitanti. Il bilancio con l´estero risulta positivo per tutte le province siciliane.

Di contro è ovunque negativo il bilancio degli spostamenti all´interno del territorio regionale. La somma dei tassi migratori interno ed estero indica Ragusa come l´area più attrattiva, con un tasso pari al 2,2 per mille, ed Enna come la provincia oggetto di minore interesse (-3,3). E´, nel complesso, da sottolineare il ruolo del movimento migratorio in riferimento alle variabili che lo condizionano: la Sicilia risulta poco attrattiva e registra un saldo con l´estero positivo (1,6?) fra i più bassi del Paese, presumibilmente per la scarsa dinamica economica che la contraddistingue.