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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:41 - Lettori online 1394
RAGUSA - 12/11/2014
Attualità - L’opposizione si fa carico delle lamentele e critica il primo cittadino

Mensa scolastica Ragusa: "Si attivi la procura"

Il caso delle mozzarelle amare hanno di nuovo evidenziato l’atavico problema Foto Corrierediragusa.it

Ancora problemi con la mensa scolastica a Ragusa, nonostante fosse stata nominata la commissione d’assaggio per verificare la bontà dei pasti somministrati ai ragazzi. Il consigliere comunale indipendente Elisa Marino prende posizione, dopo la protesta a palazzo dell’Aquila che ha visto per protagonisti alcuni genitori degli studenti i quali si sono lamentati circa la «mozzarella molto amara», queste le parole delle mamme e dei papà che sono intervenuti, offerta nei pasti dei loro ragazzi. «Non stiamo dicendo che il cibo fosse avariato o quant’altro – aggiunge la consigliera Marino – però che ci sia qualcosa che non va è sembrato fin troppo evidente. Ed è per questa ragione che, sin da ora, annuncio una interrogazione perché possano arrivare dal sindaco Federico Piccitto (foto) e dall’Amministrazione comunale le risposte che le famiglie ragusane si aspettano. Alle famiglie, tra l’altro, consiglio di recuperare gli eventuali pasti che non vanno e di farli controllare dai Nas. La questione è troppo delicata per passare sotto silenzio. Ed è indispensabile che l’assessorato al ramo si faccia parte diligente - conclude la Marino - e predisponga quelle verifiche che si rendano necessarie per assicurare la dovuta tranquillità ai genitori dei piccoli studenti».

Anche il consigliere comunale Sonia Migliore si scaglia contro l´amministrazione: «Ancora una volta la refezione scolastica è motivo di preoccupazione e di vergogna per una città, Ragusa, che si vorrebbe civile. Ancora una volta, e non si capisce il perché, questa Amministrazione mette seriamente a rischio la salute dei nostri bambini. Io stessa, sin dal primo giorno e da un anno a questa parte, ho denunciato puntualmente tutte le stranezze, le irregolarità e, non ultimo, la pericolosità di questo modo di gestire le mense scolastiche. Denunce colpevolmente ignorate da un´Amministrazione irresponsabile ed incapace. Come dimenticare o ignorare - dice la Migliore - che questa stessa ditta, che oggi serve mozzarelle "molto amare" fu già controllata dai militari del Nas, lo scorso dicembre, che apposero i sigilli perché la ditta non rispettava le norme igienico sanitarie e per ben quattro volte è stata condannata per aver violato le norme sulla disciplina igienica della produzione e vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. Che cosa aspetta il sindaco a destarsi da questo suo torpore? Qualcuno deve finire veramente in ospedale? Vista la sordità e la miopia di questo sindaco - conclude la Migliore - ci vediamo costretti a rivolgerci direttamente alla procura».

Anche Alessandro Sittinieri e Sergio Arezzo di Fratelli d´Italia An intervengono sulla vicenda: "La giunta Piccitto - scrivono - non riesce a fare tesoro delle esperienze negative del passato e torna periodicamente alla cronaca per casi di evidente cattiva amministrazione. Avevamo chiesto al sindaco Piccitto di provvedere all’immediata interruzione del rapporto di fornitura con la società in questione e di apprestare le più opportune azioni risarcitorie nei confronti della stessa, anche attraverso una denuncia alla competente procura, nonché a predisporre un nuovo bando per l’affidamento dell’incarico ad altre ditte in regola con le vigenti normative sanitarie ed igieniche.

Nulla di tutto ciò venne fatto dal Sindaco e dall’assessore pro tempore mentre gli episodi di cattiva refezione scolastica si sono presentati periodicamente, allarmando non poco i bambini ed i genitori, che hanno sistematicamente denunciato tali disfunzioni all’amministrazione, senza ricevere alcun riscontro concreto. Si pensi - concludono - al caso emblematico della chiave inglese rinvenuta in un piatto servito ad un bambino o alle mozzarelle dal gusto amaro rinvenute proprio nei giorni scorsi che hanno creato ulteriore allarme".


I nostri figli devono essere tutelati
13/11/2014 | 9.54.45
Roberto

Non ci servono scaramucce politiche, ma PROVVEDIMENTI.
E non è così semplice per il genitore interessare i nas, a meno che non sia troppo tardi (mia moglie ha saputo delle mozzarelle ore dopo e pare che qualche bidello non abbia consentito di portarle fuori per farle esaminare).
Nel nostro caso: le maestre hanno chiamato la ditta fornitrice per chiedere spiegazioni, la direttrice non ha fatto nulla, la direttrice stessa si è opposta a che nessuno consumi i pasti della mensa e opti (nostro malgrado) per i panini.
BASTA!
Su quali basi vengono scelti e cambiati i menu, da dove vengono gli ingredienti, la lavorazione, il trasporto, la temperatura a cui arrivano. . I dubbi sono tanti e le preoccupazioni di più.
Vogliamo provvedimenti