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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1162
RAGUSA - 07/11/2014
Attualità - Sono 68 km di superstrada a 4 corsie da contrada Castiglione allo svincolo di Lentini

La Ragusa-Catania si farà entro il 2020

I segretari di Cgil, Cisl e Uil "bacchettano" parlamentari e politici che in questi giorni hanno rivendicato la primogenitura dell’infrastruttura Foto Corrierediragusa.it

La firma c´è, il raddoppio della Ragusa Catania si farà. A otto anni dalla conferenza di servizio con la quale venne lanciata l´idea del progetto grazie anche all´intervento dei privati è stata firmata presso il Ministero delle Infrastrutture la convenzione tra lo Stato e il gruppo di imprese private che avranno in concessione la superstrada a doppia corsia che collegherà il capoluogo ibleo a quello etneo. Un tratto veloce di 68 km che partirà da contrada Castiglione e si innesterà a Lentini sull´attuale tracciato della Siracusa-Catania. Costerà 898 milioni, garantiti per 366 milioni dal pubblico e per il resto dalle imprese private che hanno avuto in concessione l´arteria per 35 anni e che potranno rivalersi dei costi imponendo il pedaggio. I finanziamenti pubblici sono così ripartiti: 49 milioni dall´Anas, 100 dalle legge obiettivo, 217 con fondi Fas. Si prevedono cinque anni di lavori divisi in sei lotti funzionali e l´impiego di 800 operai. L´opera dovrà essere conclusa entro cinque anni per cui se ne prevede il completamento entro il 2019. Come ha sottolineato il ministro Maurizio Lupi in sede di firma della convenzione:

"Si tratta di un´opera decisiva per il sistema viario siciliano e di un´infrastruttura di alta ingegneria se si pensa che comporta 19 viadotti, 8 gallerie e 11 svincoli a livelli sfalsati, un´opera finalmente sbloccata che darà respiro, aumentando la sicurezza, alla mobilità di un territorio turisticamente ed economicamente significativo". A realizzarla sarà la Società di progetto Autostrada Ragusa Catania srl, costituita da una associazione di imprese composta da Silec SpA, Mec SpA, Egis Projects S.A., Tecnis SpA. Prima dell´apertura dei cantieri bisognerà ottenere l´approvazione del progetto esecutivo da parte del Cipe.

La firma della convenzione ha innescato dichiarazioni da parte di politici, amministratori e parlamentari che hanno rivendicato, ognuno per il proprio ruolo svolto nella annosa vicenda, i propri meriti ed il proprio interessamento. La cronaca anche registrato diverse cadute di stile tra rappresentanti delle istituzioni e la risposta migliore è stata data dai segretari di Cgil, Cisl e Uil che in un documento scrivono a monito di tutti i litiganti di oggi: "Crediamo, ma ancora di più i lavoratori, che questo momento, atteso da tempo, debba essere considerato importante e non un traguardo. Poco, anzi nulla, conta dare per primi la notizia. La politica si misura e si giudica per quanto si è spesa nel costruire quell’evento che ha generato la firma della convenzione. Che si abbandonino le sterili polemiche, la politica si muova per garantire iter burocratici snelli che garantiscano legalità, lavoro e sicurezza. Un unico e comune obiettivo, abbandonando casacche e schieramenti. Questa, insieme all’apertura del cantiere, è l’unica notizia che attendono i lavoratori della provincia di Ragusa".