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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 791
RAGUSA - 07/11/2014
Attualità - Più a rischio le zone costiere. Decine e decine gli interventi dei vigili del fuoco

Un ciclone in arrivo sul territorio ibleo con stato di massima allerta e codice rosso fino a mezzanotte. Danni a Pozzallo, Comiso e Giarratana

La situazione dovrebbe normalizzarsi entro domattina
Foto CorrierediRagusa.it

Un ciclone di tipo simil-tropicale si e’ rapidamente formato nel canale di Sicilia (foto) e si sta spostando sul Mediterraneo lungo una traiettoria est-nord-est, quindi verso le coste sud-orientali della Sicilia. Lo fa sapere la Protezione civile. Il centro del «ciclone di tipo simil-tropicale», prosegue la Protezione civile, e’ attualmente posizionato sull’isola di Linosa; la traiettoria del fenomeno non e’ esattamente prevedibile, ma il suo movimento indica la possibilita’ che la parte settentrionale del ciclone impatti con le coste siciliane dal tardo pomeriggio, interessando in particolare la fascia costiera delle province di Siracusa, Ragusa e Caltanissetta, con un possibile parziale coinvolgimento anche di quelle di Agrigento e Catania. L’intensita’ sara’ variabile in funzione dell’effettiva traiettoria e della parte del ciclone che effettivamente impatterà al suolo. Stato di massima allerta in tutto il territorio ibleo con particolare riferimento a Ragusa, Vittoria, Modica, Pozzallo e Ispica.

Questo tipo di ciclone e’ caratterizzato da venti violenti con intensita’ di tempesta o uragano che generano condizioni di mare in tempesta e producono, sulla costa, mareggiate di particolare gravita’. A cio’ si puo’ aggiungere un brusco innalzamento del livello del mare. A seguito dell’impatto con la terraferma, il ciclone tende a perdere forza. Sulla base di questa previsione, comunque caratterizzate da una forte incertezza della traiettoria e dei tempi di evoluzione, il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Siciliana – che stanno seguendo l’evoluzione del fenomeno – hanno attivato l’intero sistema di protezione civile per l’adozione di tutte le misure preventive necessarie a ridurre il rischio, in particolare quelle volte a interdire la viabilita’ costiera esposta, interrompere le attivita’ all’aperto, garantire la sicurezza del traffico in porti e aeroporti e delle attivita’ negli impianti industriali e delle reti di servizio. Inoltre, il sistema di protezione civile sta rafforzando le misure per l’eventuale risposta all’emergenza e, contemporaneamente, informando la popolazione . Solo con successivi aggiornamenti potranno essere fornite indicazioni sull’evoluzione del fenomeno, localizzazione e intensita’.